Il presidio
IL PUNTO
Girone d'andata da dimenticare. A gennaio metà squadra sarà cambiata
Marco Barabotti
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SOVRASTATO. Mosciaro contro Cardinali 2 MINUTI DI LETTURA
Bilancio deludente per il Pisa nel girone di andata: 18 punti in 17 partite è un bottino misero misero, da piena zona playout. Neppure il cambio di allenatore è servito: a parte i tre punti col Viareggio, al termine comunque di una partita molto sofferta. È la squadra che non va. A Gela il Pisa ha risuscitato una compagine moribonda che dopo il gol su rigore di Carparelli è andata in totale confusione. Con il Pisa che non ha saputo dare il colpo del ko anche per un clamoroso errore a porta vuota di Mosciaro: era quasi impossibile, in quella posizione, non fare gol. Poi i nerazzurri si sono sfilacciati, come fanno quasi sempre dall'inizio di campionato (un forte calo di intensità, quando nel primo, quando nel seconto tempo), regalando la vittoria ad un Gela a cui non è parso vero sfruttare l'apatia e gli errori degli avversari. Ai siciliani è bastato carattere e determinazione (e il grande carisma del suo stopper Cardinale, autore di due gol da calcio d'angolo), per affossare un Pisa che ha necessità, a questo punto, di essere pesantemente rivisto e corretto. La società interverrà robustamente sul mercato di gennaio, cambiando mezza squadra. Dopo aver speso oltre un milione di euro per il ripescaggio, non può pensare neppure lontanamente all'ipotesi di retrocessione. Siamo d'accordo: per salvarsi c'è bisogno di un intervento drastico, alla luce delle ormai croniche carenze strutturali, con una buona parte di giocatori che non sono riusciti a calarsi nella categoria. Difetto soprattutto di personalità e anche di attaccamento alla maglia.
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