Italia
Semplici punta sulla fantasia di Cerone
F.Loi - M.Berutto
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Qui sopra Federico Cerone; a destra Iacopo Fanucchi Mercato: il trequartista Fanucchi (Empoli) era stato in prova e poi scartato sette anni fa
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PISA. Leonardo Semplici cerca più fantasia per il suo Pisa da collocare sulla trequarti. Per migliorare lo sviluppo della manovra. E per servire più palla a terra i suoi attaccanti scattisti, a cominciare da Carparelli e Mosciaro. Per Gela, nel ruolo di trequartista, si scalda soprattutto Federico Cerone. Obodo, nel primo tempo contro il Viareggio, non ha convinto. Meglio l'ex rifinitore del Guidonia, gettato in campo dopo l'infortunio di Amoroso. Il tecnico vuole un gruppo ridotto dalla ripresa del campionato in poi. Cerone si gioca molto in queste gare. Anche perchè le voci di mercato danno i nerazzurri interessati, come rifinitore, a Iacopo Fanucchi dell'Empoli, pupillo di Semplici al Figline. Guardando nel passato si scopre su Fanucchi una curiosità: sei anni e mezzo fa venne scartato dal Pisa dopo qualche settimana in prova. Dunque il suo sarebbe quasi un ritorno. Il centrocampista scese in campo con la casacca nerazzurra il 28 maggio 2004 nell'amichevole di fine stagione con il Bellinzona. Cabrini lo utilizzò da interno destro in un 4-4-2. Allora Fanucchi era un po' acerbo: 23enne, cresciuto in Fiorentina, Pistoiese e Prato, era stato fermato da un grave infortunio (3 mesi lontano dai campi) ed era sceso in serie D nella Larcianese. La prima prova pisana ebbe esito positivo, così Fanucchi venne convocato, in prova, per il ritiro precampionato a Pievepelago, affrontato dal team rossocrociato con una rosa inizialmente ristretta a 14 tesserati (si apriva l'ultimo anno della presidenza Mian-Gentili). Nel giorno del raduno sui taccuini del Tirreno l'ex arancione si presentò così: «Posso fare sia l'interno che il centrale. Lo scorso anno ho giocato davanti alla difesa. Comunque mi ritengo un elemento più offensivo che difensivo». Fanucchi partecipò all'amichevole inaugurale con il Bagni di Lucca, all'esordio casalingo stagionale con il Genoa (subentrando a Bono) e al match disputato a Castelnuovo Garfagnana (sostituendo Campolattano), impiegato in mezzo al campo, ma mai da rifinitore, ruolo allora riservato a Fialdini. Al rientro in ritiro dopo qualche giorno di libertà Fanucchi, come altri calciatori in prova, venne lasciato libero e si accasò al Pontedera in Eccellenza, finendo per scendere di una categoria invece di realizzare il doppio salto in C1. Realizzò 11 reti in 27 partite (record personale in carriera) vincendo il campionato. Sei mesi di serie D sulle rive dell'Era, poi di nuovo la discesa in Eccellenza a Figline, per iniziare una prepotente scalata che lo ha portato nel giro di 4 stagioni finalmente in C1 (a 28 anni) e dalla scorsa estate addirittura in B ad Empoli.
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