Infermeria, lotta contro il tempo
A.Scuglia - F.Loi
◗
ATTACCANTI ACCIACCATI Qui accanto Carparelli dopo un fallo subìto, più a destra Mosciaro Si spera di recuperare subito almeno Carparelli e un centrocampista
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. I primi accertamenti non hanno rilevato alcuna lesione per Mosciaro, dopo il problema al ginocchio accusato nell'amichevole. Ma servono altri approfondimenti e per per domenica non ci sono ancora certezze. Intanto è cominciata la settimana di lavoro dei nerazzurri. Una settimana aperta dalle esternazioni di Piero Camilli, che ha fortemente sponsorizzato l'impiego del francese Audel e riaperto il capitolo dei rapporti con l'amministrazione comunale, tirando in ballo a sorpresa anche il progetto di costruzione del nuovo stadio. Il nuovo stadio. La proposta di Camilli non è passata inosservata. «I terreni dello stadio non sono del Comune, ma appartengono a privati», ha detto ieri l'assessore comunale allo sport Federico Eligi riferendosi al nuovo impianto e all'area individuata ad Ospedaletto dagli strumenti urbanistici. «Se c'è un imprenditore che è interessato a investire sullo stadio - ha aggiunto - ne siamo ben felici, in particolare se si tratta di uno dei soci di maggioranza dell'Ac Pisa 1909. Garantiremo anche una corsia preferenziale per accelerare i tempi dell'operazione». Scherzi arbitrali. Nel frattempo bisogna anche pensare ad una squadra che ha assoluto bisogno di risollevarsi in classifica, andando oltre i numerosi infortuni e gli abbagli arbitrali delle ultime gare. A proposito di fischietti: che da Terni i nerazzurri siano usciti con una sconfitta, analizzando tutti gli episodi, ha dell'incredibile. E quel rigore non concesso a Miani (che fa il paio con quello non dato a Mosciaro contro l'Atletico Roma) è clamoroso. C'è un rilievo, diciamo così statistico, che fa un po' sorridere e un po' pensare: contro l'Atletico a non assegnare il penalty era stato un arbitro di Nocera Inferiore, e la Nocerina è stata l'avversario della prima giornata (con contestazioni). Contro la Ternana a non fischiare il rigore è stato un arbitro di Barletta, avversario del secondo turno (con contestazioni). Se il "filotto" prosegue, e si vuole un po' rimediare alle malefatte, domenica contro la Juve Stabia potrebbe essere un arbitro di Roma (l'Atletico è stato l'avversario della terza giornata) a concedere finalmente un rigore ai nerazzurri. Troppi stop. Riguardo a tutti gli infortuni che ci sono stati, senza dubbio sono stati una delle prime cause delle difficoltà incontrate finora dalla squadra. Cuoghi ha già allontanato ogni sospetto dalla preparazione atletica, come causa di muscoli troppo appesantiti. Diversi infortuni sono stati casuali. Molto meno gli stop, proprio dovuti a guai muscolari, che sono capitati a diversi dei nuovi, i meno allenati: prima Amoroso e poi Passiglia e Tabbiani. In questi casi è stato lo stesso allenatore ad ammettere che avrebbe fatto meglio a centellinare il loro impiego, evitando di mandarli subito in campo. Chi recupera e chi no. Si tratta ora di recuperare più forze possibile in vista della Juve Stabia. Qualcuno è già fuori causa: a parte Pugliesi, non potranno esserci Gimmelli (seconda giornata di squalifica), Amoroso (che inizia da questa settimana a lavorare sul campo) e Perez. Punto interrogativo su Carparelli, Reccolani, Passiglia e Tabbiani. L'ex tornante della Triestina è l'ultimo ad avere accusato un problema muscolare e dunque è il meno semplice da smaltire in tempo. Reccolani dovrebbe superare il guaio al naso. Per Carparelli e Passiglia si deciderà in extremis. In difesa torna invece dalla squalifica Bizzotto, ma bisogna vedere come gestirà Cuoghi l'invito di Camilli a puntare su Audel.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
