Italia
Coi napoletani siamo i più cattivi d'Italia
A.Scuglia - F.Loi
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Tifosi nerazzurri in curva nord Tifosi nel mirino del Viminale. Gestire l'Arena costa alla società, per ogni gara, 10-12mila euro
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PISA. Siamo i più cattivi d'Italia. O quasi. I secondi, per la precisione, dopo i napoletani. Non è un parere polemico o autolesionista, ma è quanto ha appreso il presidente del Pisa, Carlo Battini, dalla dirigenza del Gos, il gruppo operativo delle forze dell'ordine operante all'Arena Garibaldi. In questo momento la tifoseria pisana è classificata tra le più pericolose in assoluto; e le partite dei nerazzurri, in casa e fuori, sono sempre seguite con la massima attenzione dal Viminale. Ne ha parlato lo stesso Battini, nel corso di un interessante dibattito alla festa del Pd a Coltano, rimarcando un dato curioso: domenica scorsa, a parità di capienza dei due stadi, il Porta Elisa di Lucca era "presidiato" da 36 steward per una gara ad alto rischio come quella tra i rossoneri e la Ternana; mentre all'Arena gli steward imposti erano 89, quasi il triplo, a fronte di una richiesta di biglietti della squadra avversaria, l'Atletico Roma, uguale a zero (la curva Sud in effetti era deserta). E per ogni partita casalinga il Pisa, prima ancora di fare i conti per pagare la percentuale dell'incasso spettante alla squadra ospite (18%), deve spendere 10-12mila euro tra logistica e steward. Conti che, in fondo alla stagione, pesano nel bilancio complessivo. Basti pensare cha l'anno scorso, in serie D, hanno superato i 100mila euro, senza tifoserie avversarie. Una cifra che oltrepassa gli incassi totali che molte squadre vantano per l'intera stagione. Lo stadio pisano intanto ha subìto un ulteriore dimagrimento, passando da una capienza di 10mila posti a 8.800 circa. E si è saputo che anche quest'anno, per giocare regolarmente, ogni partita deve essere "autorizzata" dal sindaco Filippeschi che firma una deroga, altrimenti il Pisa dovrebbe semplicemente emigrare: non è un modo di dire, ma una possibilità che è stata prospettata in modo esplicito. I regolari controlli della commissione provinciale per la sicurezza dei pubblici spettacoli, infatti, hanno rilevato una serie infinita di fattori strutturali a rischio (un sindacato di polizia ha ribadito un paio di settimane fa che lo stadio è sostanzialmente... illegale), per cui domenica dopo domenica il club di piazza Mazzini si trova a dover superare un grosso numero di ostacoli burocratici. Di tutta questa situazione, il presidente Battini ha informato ufficialmente prefetto, questore e sindaco. Sperando che venga allentata la tensione intorno ad un club che ha l'indubbio merito di aver riportato Pisa nel calcio che conta, allontandando gli spettri che le ultime presidenze aveano fatto materializzare.
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