Il Tirreno

Pisa

Bottone: tessera del tifoso illegale

Antonio Scuglia
Tifosi in fila ai tornelli dell’Arena e, a destra, Carlo Battini durante il ricevimento in Comune
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Tifosi in fila ai tornelli dell’Arena e, a destra, Carlo Battini durante il ricevimento in Comune

Il garante del Comitato: possibili profili di incostituzionalità

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 PISA. La Tessera del tifoso sarebbe illegale. Quantomeno nella parte in cui prevede il "no" a chi è stato sottoposto a Daspo ed ha già finito di scontare la "pena" irrogatagli magari quando la Tessera neanche esisteva. Parte da Pisa una protesta che che potrebbe diventare presto iniziativa giudiziaria, con il ricorso al Tar e l'eccezione di incostituzionalità contro l'eventuale negazione della tessera - e quindi dell'abbonamento casalingo - a uno o più tifosi. Lo afferma l'avvocato Andrea Bottone, rappresentante del Comitato dei tifosi che detiene l'1% delle azioni dell'Ac Pisa 1909: «Stiamo studiando - conferma - l'esistenza di eventuali profili di incostituzionalità nell'attuale formulazione di queste norme. Infatti il nostro diritto non contempla la retroattività di provvedimenti peggiorativi di qualunque sanzione. E negare la tessera del tifoso (e soprattutto l'abbonamento) a chi è stato già punito ed ha finito di scontare la "squalifica" sarebbe una sanzione ultronea, creando una discriminazione e la necessità di pagare due volte per lo stesso fatto. Le perplessità insomma ci sono».  Le dichiarazioni di Bottone arrivano peraltro in un giorno piuttosto infuocato, contrassegnato da un botta e risposta fra gli ultrà della curva Nord e il presidente del Pisa Carlo Battini. Una polemica che peraltro nasce da un equivoco. Nei giorni scorsi infatti avevamo riportato la notizia che i gruppi della curva Nord non intendono abbonarsi, per protesta contro la Tessera del tifoso che da quest'anno è diventata obbligatoria anche per gli abbonamenti della serie C. Il presidente Battini aveva replicato duramente, al Nerazzurro di 50 Canale, accusandoli di boicottare la campagna abbonamenti. Cosa che però non è nelle loro intenzioni, hanno ribadito ieri: «Il nostro precedente comunicato, a cui il presidente ribatteva, era chiaro e conciso: poiché gli abbonamenti sono abbinati alla tessera del tifoso (tessera contestata per mille motivi innumerevoli volte elencati) noi dei gruppi non intendiamo abbonarci. Faremo i biglietti domenicalmente».  Gli ultrà hanno dichiarato grande fastidio nel sentire l'attuale presidente dell'AC Pisa dire "...così non vogliono bene al Pisa...", e ancora "...dopo tutto quello che gli abbiamo dato, ora fanno la campagna contro gli abbonamenti...". E ricordano che se quest'anno, al contrario degli anni precedenti, non faranno gli abbonamenti, vorrà dire che faranno i biglietti, nonostante vengano a costare di più. E aggiungono: «Noi non stiamo dicendo ai tifosi di non andare allo stadio o che noi non ci andremo», ricordando in chiusura che, qualunque sia la Società, non prenderanno, come non hanno mai preso finora, niente da questa: «Per fortuna, ciò non fa parte della mentalità della Curva Nord e nessuno potrà mai sostenere il contrario».  In serata la controreplica del dirigente: «Il comunicato dei gruppi della Curva Nord "Maurizio Alberti" l'ho letto attentamente e non intendo darvi seguito perché per natura non sono polemico. Desidero però portare a conoscenza di tutte le persone che hanno a cuore, nessuno escluso, le sorti dell'A.C. Pisa 1909, che da parte mia c'è stato un continuo impegno e profusione di energie in tutte le sedi che contano, affinché fosse applicato il buon senso in ogni situazione ed è ciò che continuerò a fare».

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