LA PAROLA A CUOGHI
«Bravi nerazzurri, grande personalità»
Massimo Berutto
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PISA. Stefano Cuoghi ha avuto risposte importanti anche contro un avversario fuori portata: «Abbiamo giocato bene. Sapevo di avere una buona squadra e ho avuto un'ulteriore conferma. Ho visto i miei ragazzi giocare anche sul pressing avversario, tentare la manovra, andare in contrasto con una compevolezza dei propri mezzi che è molto importante. Io conoscevo già la mia squadra, ma solo il campo può dare una vera risposta. Ed è arrivata». Ad impreziosire la prestazione un altro eurogol di Carparelli: «Un gol molto bella. Una grande rete». Cuoghi sottolinea la prova dei suoi ragazzi rapportata al valore dell'avversario, sebbene rimaneggiato: «Il Genoa è una squadra importante, con giocatori come Sculli, Milanetto, Mesto. Contro calciatori di questo genere i miei ragazzi hanno dato prova di personalità. Noi dobbiamo sempre giocarci la partita con tutti, poi si può anche perdere. Avrei potuto mandare in campo qualche giovane in più, ma era giusto giocarsi la partita fino in fondo». Nel secondo tempo la girandola delle sostituzioni: «Ho mandato in campo 22 elementi, solo perchè di più non potevo, altrimenti avrei fatto giocare tutti». Infine il momento dell'amarcord e la stretta di mano con Bruno Caneo: «L'ho salutato molte volte, prima durante e dopo la partita. E' una persona che si fa voler bene». Tutti ricordano i cori rivolti un tempo a questi due giocatori. Cuoghi ci scherza sopra: «I tifosi cantavano quei cori perchè noi eravamo fuori squadra...».
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