Il presidio
Grande difesa, attacco sterile
Ma.Be.
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Chiesa in azioneProbabilmente il Pisa vincerà il campionato senza aver risolto qualcuno dei suoi rebus. Una rosa ben al di sopra della categoria è in grado di ottenere il massimo obiettivo, con 11 punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici, senza dispiegare l'intero arsenale a propria disposizione
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PISA. Probabilmente il Pisa vincerà il campionato senza aver risolto qualcuno dei suoi rebus. Una rosa ben al di sopra della categoria è in grado di ottenere il massimo obiettivo, con 11 punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici, senza dispiegare l'intero arsenale a propria disposizione. Enigma attacco. La difesa continua ad essere impenetrabile (7 reti nelle 20 gare di mister Cuoghi), compensando una fase offensiva francamente non molto prolifica: 7 gol segnati nelle ultime 8 gare (2 quelli al passivo). Ilari di punta. La mossa di domenica scorsa è stata quella di collocare Ilari a fianco di Carparelli. Altro che 3-4-2-1 come era logico pensare (con Chiesa da secondo rifinitore): un classico 3-5-2 che presentava Ilari di punta (un po' alla Paolo Rossi) accanto a Carparelli e talvolta anche più avanzato. Una formula già adottata a Riccione (in occasione di un altro punteggio ad occhiali, poi trasformato in 0-3 a tavolino) e per una fetta di secondo tempo a Santarcangelo. Il giovane fantasista, seppure in una posizione inconsueta, ha lasciato il segno in tutte e 3 le occasioni: un palo ed un rigore procurato (poi sbagliato da Vagnati) a Riccione, un gol a Santarcangelo, ed un altro legno colpito domenica scorsa. Carparelli fermo a 10. Nella nuova formazione sembra pagare leggermente l'ex grossetano, che non è una prima punta, ma un attaccante che ama svariare. Carparelli, che non era in campo a Riccione, in quel di Santarcangelo aveva inciso facendo velo per la rete di Ilari, mentre non è stato decisivo contro il Chioggia. Un giocatore di categoria superiore, che non ha esitato a prendersi in spalla la squadra e a sacrificarsi per il collettivo, segnando onestamente qualche gol in meno rispetto al previsto. Il capocannoniere del Pisa non sigla da 4 gare (dalla magistrale punizione di Pisa-Rovigo), e su azione addirittura da 10 incontri (dalla prodezza solitaria in Pisa-Borgo a Buggiano). Francesconi out. Chi invece ha la rete nel sangue spesso è costretto a sedersi in panchina, nel continuo ballottaggio con Cantoro. Francesconi, il capocannoniere dell'intera serie D 2008-09, è seduto da 3 intere partite, dopo essere stato titolare nelle precedenti 3. Alla splendida rete di Castel Goffredo sono seguite 2 gare senza gol e poi l'esclusione, la più lunga in una stagione che gli ha fruttato appena 8 gettoni da titolare e 10 ingressi in corsa. Comunque l'ex Sestese non si è rattristato ma ha trovato il modo di essere decisivo anche a bordo campo...provocando l'espulsione del carpigiano Merlin. Il caso Porro. Uno degli acquisti estivi più prestigiosi ormai è abbonato alla tribuna o al massimo alla panchina. Il talento di Gianluca Porro non riesce ad emergere, penalizzato a lungo da guai fisici. Dopo la prestazione convincente da attaccante a Budrio (con gol annullato in modo discutibile) e quella più grigia (collettiva) con il Rosignano, l'ex Sangiovannese è rimasto a piedi, spesso neppure fra le riserve. Ogni medaglia ha il suo rovescio: a scalzare Porro dalla panchina è Christian Scarlato, altro protagonista mancato, che sta vedendo la luce in fondo al tunnel dopo le sofferenze per la pubalgia, ed ora spera di tornare sul campo di gioco, calcato l'ultima volta nella trasferta di Vignola con il Boca Pietri. Ferma restando una verità innegabile e lampante: in campo si può scendere solo in 11 per volta.
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