Italia
CALCIO
Pisa, tre punti da incartare e portare via
A. Scuglia - F. Loi /
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Porro, probabile titolareSi torna subito in campo per il recupero della gara di Budrio (ore 14,30) con il Mezzolara. I nerazzurri oggi, oltre al sostegno di alcune centinaia di tifosi al seguito, hanno davanti una sorta di partita da 5 punti. Tre "normali" in palio contro la squadra emiliana; e due contenuti nel nuovo comunicato del giudice sportivo e relativi al caso-Riccione (a meno che, in extremis, non slitti a domani).
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PISA. Si torna subito in campo per il recupero della gara di Budrio (ore 14,30) con il Mezzolara. I nerazzurri oggi, oltre al sostegno di alcune centinaia di tifosi al seguito, hanno davanti una sorta di partita da 5 punti. Tre "normali" in palio contro la squadra emiliana; e due contenuti nel nuovo comunicato del giudice sportivo e relativi al caso-Riccione (a meno che, in extremis, non slitti a domani).
Se i punti del giudice sono un percorso ormai segnato, sul terreno probabilmente ghiacciato di Budrio la squadra di Cuoghi deve tirare fuori gli artigli. Nelle ultime due partite, tra Boca Pietri all'Arena e derby di Ponsacco, i nerazzurri, grazie anzitutto al rientro di Carparelli, sono tornati ad esprimere un buon gioco, in grado di sfornare diverse occasioni da gol. Ma se all'Arena andare a bersaglio è un esercizio che riesce con discreta facilità, in trasferta non si può dire lo stesso, anche se a Ponsacco le occasioni da gol create sono state molte. Certo però che questa sfida di Budrio, due volte rinviata e finalmente all'ordine del giorno, proprio per la coincidenza con il verdetto del giudice sportivo assume un significato particolare. Può essere la svolta decisiva nel piano di fuga.
Largo al turn over. Cuoghi dovrebbe mantenere l'intenzione di effettuare un discreto turn over. In difesa torna a disposizione Ton dopo l'infortunio muscolare, ma dovrebbe rimanere titolare Papa, con lo stesso Ton pronto semmai a giocare domenica prossima contro il Rosignano. Sugli esterni, Laezza a destra al posto di Nocciolini e Gagliardi, all'esordio, sulla sinistra al posto di Talignani. In mediana, a causa dell'assenza di Vagnati (seconda giornata di squalifica), non ci sono particolari alternative. Qualcosa invece cambia dalla trequarti in avanti. Il tecnico non ha sciolto tutte le riserve, ma una maglia dovrebbe essere di Ilari, che si sta riprendendo un ruolo importante dopo un periodo di flessione. Dovrebbe essere Chiesa a lasciargli la maglia. Il dubbio è sull'attaccante da affiancare a Carparelli. Le soluzioni sono tre: la mezzapunta Porro, il centravanti-ariete Spilabotte, Francesconi più portato a svariare. L'idea del doppio trequartista Ilari-Porro, almeno per le gare in trasferta, è gradita e provata da Cuoghi, anche nel secondo tempo di Ponsacco. Alla fine dovrebbe essere questa la formula selezionata per tornare al gol su azione anche lontano dall'Arena.
Pisa-Rovigo in tv. Rai Sport chiederà al Pisa nei prossimi giorni di trasmettere in diretta la gara casalinga con il Rovigo, il 28 febbraio, eventualmente anticipando di 15' il fischio d'inizio.
Raccolta di firme. Da domenica prossima all'Arena i gruppi della curva Nord inizieranno una raccolta di firme contro la tolleranza zero verso tamburi, megafoni e bandiere, che proseguirà anche nel corso della settimana. Scopo dell'iniziativa: fare emergere qual è il sentimento popolare della città riguardo a queste ferree restrizioni e far capire «che uno stadio colorato di bandiere, tamburi e megafoni, oltre a non nuocere ad alcuno, piace a tutti e non solo ad una parte ristretta della tifoseria». Con le firme che pensano di raccogliere, i tifosi organizzeranno quindi ulteriori iniziative.
Se i punti del giudice sono un percorso ormai segnato, sul terreno probabilmente ghiacciato di Budrio la squadra di Cuoghi deve tirare fuori gli artigli. Nelle ultime due partite, tra Boca Pietri all'Arena e derby di Ponsacco, i nerazzurri, grazie anzitutto al rientro di Carparelli, sono tornati ad esprimere un buon gioco, in grado di sfornare diverse occasioni da gol. Ma se all'Arena andare a bersaglio è un esercizio che riesce con discreta facilità, in trasferta non si può dire lo stesso, anche se a Ponsacco le occasioni da gol create sono state molte. Certo però che questa sfida di Budrio, due volte rinviata e finalmente all'ordine del giorno, proprio per la coincidenza con il verdetto del giudice sportivo assume un significato particolare. Può essere la svolta decisiva nel piano di fuga.
Largo al turn over. Cuoghi dovrebbe mantenere l'intenzione di effettuare un discreto turn over. In difesa torna a disposizione Ton dopo l'infortunio muscolare, ma dovrebbe rimanere titolare Papa, con lo stesso Ton pronto semmai a giocare domenica prossima contro il Rosignano. Sugli esterni, Laezza a destra al posto di Nocciolini e Gagliardi, all'esordio, sulla sinistra al posto di Talignani. In mediana, a causa dell'assenza di Vagnati (seconda giornata di squalifica), non ci sono particolari alternative. Qualcosa invece cambia dalla trequarti in avanti. Il tecnico non ha sciolto tutte le riserve, ma una maglia dovrebbe essere di Ilari, che si sta riprendendo un ruolo importante dopo un periodo di flessione. Dovrebbe essere Chiesa a lasciargli la maglia. Il dubbio è sull'attaccante da affiancare a Carparelli. Le soluzioni sono tre: la mezzapunta Porro, il centravanti-ariete Spilabotte, Francesconi più portato a svariare. L'idea del doppio trequartista Ilari-Porro, almeno per le gare in trasferta, è gradita e provata da Cuoghi, anche nel secondo tempo di Ponsacco. Alla fine dovrebbe essere questa la formula selezionata per tornare al gol su azione anche lontano dall'Arena.
Pisa-Rovigo in tv. Rai Sport chiederà al Pisa nei prossimi giorni di trasmettere in diretta la gara casalinga con il Rovigo, il 28 febbraio, eventualmente anticipando di 15' il fischio d'inizio.
Raccolta di firme. Da domenica prossima all'Arena i gruppi della curva Nord inizieranno una raccolta di firme contro la tolleranza zero verso tamburi, megafoni e bandiere, che proseguirà anche nel corso della settimana. Scopo dell'iniziativa: fare emergere qual è il sentimento popolare della città riguardo a queste ferree restrizioni e far capire «che uno stadio colorato di bandiere, tamburi e megafoni, oltre a non nuocere ad alcuno, piace a tutti e non solo ad una parte ristretta della tifoseria». Con le firme che pensano di raccogliere, i tifosi organizzeranno quindi ulteriori iniziative.
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