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Obodo in grande crescita

Marco Barabotti
Incontro ravvicinato fra il nerazzurro Talignani e il portiere avversario Carretta
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Incontro ravvicinato fra il nerazzurro Talignani e il portiere avversario Carretta

Pisa verso la fuga decisiva: basta battere il Fossombrone domenica. Risultato non scontato, ma se il Pisa gioca con il piglio e l'autorità di Adria non c'è scampo per nessuno. Sopratutto se i nerazzurri trovano squadre che li fanno giocare vanno a nozze.

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Pisa verso la fuga decisiva: basta battere il Fossombrone domenica. Risultato non scontato, ma se il Pisa gioca con il piglio e l'autorità di Adria non c'è scampo per nessuno. Sopratutto se i nerazzurri trovano squadre che li fanno giocare vanno a nozze.

Solo col coltello fra i denti puoi tentare di fermarli. Come il Cecina, che all'Arena si è chiuso a catenaccio, ha anche picchiato, ma poi ha dovuto inchinarsi lo stesso.
Ora il Fossombrone è squadra che predilige giocare al calcio. Ecco perché dico che domenica prossima il Pisa può esaltarsi. Perché sul piano della qualità è nettamente superiore. E con il pubblico delle grandi occasioni - è l'ultima partita dell'anno prima della sosta -, ci sono le motivazioni in più per mettere in pratica il proposito.
Oltretutto ora che Cuoghi ha trovato la quadratura del cerchio, con un equilibrio tattico formidabile che non ci fa prendere gol da 442' e ci fa segnare con una media di più di due reti a partita.

E i margini di miglioramento, soprattutto sul piano del gioco, sono notevoli. Già ad Adria si è visto, per la prima volta quest'anno, un Pisa per diversi tratti anche bello sul piano della manovra e che ha tenuto saldamente in mano la gara dall'inzio alla fine. Ispirato soprattutto da Obodo, giocatore importante anche in divenire, nel senso che ha qualità per esprimersi a ottimi livelli anche in C1.

Un Obodo in crescita esponenziale, tanto che se lascia da parte alcuni autocompiacimenti estetici fuori luogo, può diventare un centrocampista di lignaggio stratosferico in questa categoria.

Metteteci poi la compattezza dello spogliatoio, il fatto che i comprimari quando sono chiamati a sostituire i compagni fanno buona figura (il caso ieri di Ton e di Caleri), ecco che la forza del Pisa sta diventando dirompente. Insomma, stiamo per spiccare il volo decisivo.

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