Italia
Sport Calcio
Il nuovo Pisa cerca gloria in Laguna
A.Scuglia - F.Loi
◗
Carparelli dal pantano di Pisa-Santarcangelo alla laguna di ChioggiaI NERAZZURRI Stadio Ballarin, ore 14.30: Carparelli e compagni inseguono il ritorno alla vittoria e... alla vetta
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PISA. Si conclude oggi a Chioggia (ore 14,30) il ciclo di ferro che ha provocato il cambio di allenatore e la perdita del primato in classifica. Ma i giochi sono tutti da fare e il compito della squadra di Cuoghi è continuare a mandare segnali di risveglio, sul piano caratteriale (e anche del gioco), come visto, o meglio intravisto, nel pantano dell'Arena contro il Santarcangelo.
Il tecnico è intenzionato a confezionare un Pisa ancor più diverso del solito, per avvicinarlo a quel progetto di formazione più tecnica, e vincente dopo la crisi, per il quale è stato chiamato sulla panchina nerazzurra. L'occasione è fra le più difficili, ma anche stimolanti. Il Chioggia è in una fase, complici diversi infortuni, che non si distacca molto da quella del Pisa: la brillantezza sembra smarrita. Si giocherà davanti ai soli tifosi veneti, causa il poco comprensibile divieto verso i sostenitori pisani.
Ora la risposta passa al campo. Il Chioggia schiera anzitutto i suoi numeri eccellenti relativi alle prove interne: 4 vittorie, 2 pareggi, 0 sconfitte. L'ultimo ko casalingo risale addirittura allo scorso febbraio, nel derby con il Città di Jesolo (0-1). La squadra di Renica, sempre per in casa, ha il miglior attacco (14 reti), anche se i 7 gol subiti, in sei match, indicano una difesa non così impermeabile. Per il Pisa quindi si tratterà in primo luogo di non aspettare in maniera passiva gli avversari, ma questo non rientra nelle caratteristiche dei nerazzurri. Che Cuoghi dovrebbe in effetti rimodificare, continuando nel cammino di trasformazione verso un assetto maggiormente offensivo, fermo restando il 3-5-2 come modulo base.
Il primo cambio è in porta, dove Lanni deve dare forfait per l'influenza: tra i pali Bercigli. Ma le principali novità sono in avanti, con gli argentini Chiesa e Cantoro che hanno la grande possibilità di conquistarsi un posto centrale nel nuovo Pisa di Cuoghi. Chiesa era già stato scelto contro Santarcangelo, oggi però dovrebbe essere inserito nel suo ruolo, dietro a due punte autentiche. Una sarà Carparelli, l'altra Cantoro (possibile staffetta con Francesconi) che da tempo morde il freno.
Chi perde posizioni, nelle sfide tra attaccanti, è Bonuccelli, che al momento non sembra ai primi posti nella considerazione dell'allenatore. Sulle fasce Laezza e Longo (sarebbe al debutto, l'alternativa è Talignani). La difesa alla fine porrebbe essere la stessa di domenica scorsa, con Caleri centrale e la conferma dell'under Bizzotto. Gli ultimi dubbi sono tutti intorno alla composizione della mediana, perché l'arretramento di Chiesa impone un reparto robusto e, uscendo Ilari, anche l'utilizzo di un under (Viviano). La maglia restante dovrebbe andare a Vagnati, a meno che non tocchi a Caleri avanzare di nuovo, con Macelloni inserito nella retroguardia.
Nel Chioggia, oltre al tecnico Renica, sono squalificati Ranzato e Alberto Ballarin.
Il tecnico è intenzionato a confezionare un Pisa ancor più diverso del solito, per avvicinarlo a quel progetto di formazione più tecnica, e vincente dopo la crisi, per il quale è stato chiamato sulla panchina nerazzurra. L'occasione è fra le più difficili, ma anche stimolanti. Il Chioggia è in una fase, complici diversi infortuni, che non si distacca molto da quella del Pisa: la brillantezza sembra smarrita. Si giocherà davanti ai soli tifosi veneti, causa il poco comprensibile divieto verso i sostenitori pisani.
Ora la risposta passa al campo. Il Chioggia schiera anzitutto i suoi numeri eccellenti relativi alle prove interne: 4 vittorie, 2 pareggi, 0 sconfitte. L'ultimo ko casalingo risale addirittura allo scorso febbraio, nel derby con il Città di Jesolo (0-1). La squadra di Renica, sempre per in casa, ha il miglior attacco (14 reti), anche se i 7 gol subiti, in sei match, indicano una difesa non così impermeabile. Per il Pisa quindi si tratterà in primo luogo di non aspettare in maniera passiva gli avversari, ma questo non rientra nelle caratteristiche dei nerazzurri. Che Cuoghi dovrebbe in effetti rimodificare, continuando nel cammino di trasformazione verso un assetto maggiormente offensivo, fermo restando il 3-5-2 come modulo base.
Il primo cambio è in porta, dove Lanni deve dare forfait per l'influenza: tra i pali Bercigli. Ma le principali novità sono in avanti, con gli argentini Chiesa e Cantoro che hanno la grande possibilità di conquistarsi un posto centrale nel nuovo Pisa di Cuoghi. Chiesa era già stato scelto contro Santarcangelo, oggi però dovrebbe essere inserito nel suo ruolo, dietro a due punte autentiche. Una sarà Carparelli, l'altra Cantoro (possibile staffetta con Francesconi) che da tempo morde il freno.
Chi perde posizioni, nelle sfide tra attaccanti, è Bonuccelli, che al momento non sembra ai primi posti nella considerazione dell'allenatore. Sulle fasce Laezza e Longo (sarebbe al debutto, l'alternativa è Talignani). La difesa alla fine porrebbe essere la stessa di domenica scorsa, con Caleri centrale e la conferma dell'under Bizzotto. Gli ultimi dubbi sono tutti intorno alla composizione della mediana, perché l'arretramento di Chiesa impone un reparto robusto e, uscendo Ilari, anche l'utilizzo di un under (Viviano). La maglia restante dovrebbe andare a Vagnati, a meno che non tocchi a Caleri avanzare di nuovo, con Macelloni inserito nella retroguardia.
Nel Chioggia, oltre al tecnico Renica, sono squalificati Ranzato e Alberto Ballarin.
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