PISA SPORT
Il Pisa pareggia: panchina a rischio
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Carparelli «marcato stretto» dai difensori del CastellaranoDopo due partite da zero al quoto, senza gol e con molte asfissie penetrative, ecco un tris sulla ruota di Castellarano, con doppia prodezza di Carparelli e botto di Bonuccelli, cioè due dei tre bomber conclamati dei nero-azzurri (103 anni in tre), che però non è servito per tornare alla vittoria. E così il Pisa perde il primato in classifica a favore del Santarcangelo che fa il sorpasso, con un punto di vantaggio sui nerazzurri e sul Chioggia che non è andato oltre il pari a Rosignano.
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CASTELLARANO. Dopo due partite da zero al quoto, senza gol e con molte asfissie penetrative, ecco un tris sulla ruota di Castellarano, con doppia prodezza di Carparelli e botto di Bonuccelli, cioè due dei tre bomber conclamati dei nero-azzurri (103 anni in tre), che però non è servito per tornare alla vittoria. E così il Pisa perde il primato in classifica a favore del Santarcangelo che fa il sorpasso, con un punto di vantaggio sui nerazzurri e sul Chioggia che non è andato oltre il pari a Rosignano.
Anche a Castellarano la squadra ha dimostrato chiari difetti di iper-offensivismo, trovandosi spesso troppo sbilanciata in avanti, priva di un supporto interdittorio vigoroso e rassicurante nella fascia di mezzo dove Obodo è stato grandioso nel servire gli assist decisivi per i gol di Bonuccelli e Carparelli nel primo tempo, ma ha forzatamente latitato nel comporre reparto con i colleghi centrocampisti. La carenza si è notata in maniera evidente nella ripresa quando la squadra è stata corretta in corsa da Indiani (dentro Doveri per Pasciuti ed Ilari chiamato a svariare su tutto l'arco centrale costruttivo) e successivamente rivisitata allorchè Parenti ha accusato crampi e Fiasconi si è trovato in balia di dolori alla coscia, così da essere costretto a trasferirsi in avanti.
Un Pisa rivoluzionato, alla fine, che non è riuscito a portare in fondo quel successo che, nonostante tutto, il secondo gol di Carparelli, ad un quarto d'ora dalla fine, sembrava aver propriziato. Così è andata a finire che la chiusura della gara si è tinta di rosso-blù, i colori della squadra di casa, tanto da favorire al Castellarano il pareggio ottenuto da una slendida rovesciata di Simoni sulla quale Lanni niente ha potuto.
Al tirar delle somme, quindi, un Pisa che è uscito imbattuto e con la prolificità ritrovata, ma anche con alcuni chiari problemi nella costruzione del gioco.
La gara, dopo un inizio a gamba zoppa in derivazione della sfortuata deviazione nella propria rete (7') di Guzzo, era stata riportata su binari favorevoli per ottenere il successo pieno dalle prodezze, in un minuto, di Bonuccelli e Carparelli lanciati alla perfezione da Obodo (debuttante, al posto dlelo squalificato Caleri) ed abilissimi a chiudere in gol a metà del primo tempo. Un'indecisione di Parenti permetteva al Castellarano il raggiungimento del 2-2 (31'), ma la consistenza del Pisa stava crescendo e sul match sembrava stagliarsi nitidamente la figura di una squadra decisamente superiore e quindi in grado di addomesticare il risultato una volta rivedute e corrette le parziali difficoltà costruttive.
Indiani riteneva di soddisfare l' esigenza con le varianti che poi si accentuavano a causa dei contrattempi fisici di Parenti e Fiasconi. A camuffare i disagi e gli impacci, tuttavia, ci pensava Carparelli che (29') raccoglieva un traversone dall' angolo di Macelloni e, di testa, infilava la rete dei locali per il 3-2. Partita chiusa? Sembrava proprio di sì, ma il Castellarano non ci stava e provava l' aggressione finale con determinata caparbietà. Fino a trovare la prodezza di Simoni che, su assist dell'ex Pasino, dava al risultato contorni da fiera del gol e al Pisa la delusione di un pareggio impensato alla vigilia. E in serata su Granducato Tv il patròn Camilli ha confermato, anzi rafforzato, l'ipotesi del ribaltone che ci aveva anticipato domenica scorsa: «I tempi sono maturi per la svolta. Valuteremo con il Pisa ma poi la decisione la prendo io». La panchina di Paolo Indiani è in bilico.
Anche a Castellarano la squadra ha dimostrato chiari difetti di iper-offensivismo, trovandosi spesso troppo sbilanciata in avanti, priva di un supporto interdittorio vigoroso e rassicurante nella fascia di mezzo dove Obodo è stato grandioso nel servire gli assist decisivi per i gol di Bonuccelli e Carparelli nel primo tempo, ma ha forzatamente latitato nel comporre reparto con i colleghi centrocampisti. La carenza si è notata in maniera evidente nella ripresa quando la squadra è stata corretta in corsa da Indiani (dentro Doveri per Pasciuti ed Ilari chiamato a svariare su tutto l'arco centrale costruttivo) e successivamente rivisitata allorchè Parenti ha accusato crampi e Fiasconi si è trovato in balia di dolori alla coscia, così da essere costretto a trasferirsi in avanti.
Un Pisa rivoluzionato, alla fine, che non è riuscito a portare in fondo quel successo che, nonostante tutto, il secondo gol di Carparelli, ad un quarto d'ora dalla fine, sembrava aver propriziato. Così è andata a finire che la chiusura della gara si è tinta di rosso-blù, i colori della squadra di casa, tanto da favorire al Castellarano il pareggio ottenuto da una slendida rovesciata di Simoni sulla quale Lanni niente ha potuto.
Al tirar delle somme, quindi, un Pisa che è uscito imbattuto e con la prolificità ritrovata, ma anche con alcuni chiari problemi nella costruzione del gioco.
La gara, dopo un inizio a gamba zoppa in derivazione della sfortuata deviazione nella propria rete (7') di Guzzo, era stata riportata su binari favorevoli per ottenere il successo pieno dalle prodezze, in un minuto, di Bonuccelli e Carparelli lanciati alla perfezione da Obodo (debuttante, al posto dlelo squalificato Caleri) ed abilissimi a chiudere in gol a metà del primo tempo. Un'indecisione di Parenti permetteva al Castellarano il raggiungimento del 2-2 (31'), ma la consistenza del Pisa stava crescendo e sul match sembrava stagliarsi nitidamente la figura di una squadra decisamente superiore e quindi in grado di addomesticare il risultato una volta rivedute e corrette le parziali difficoltà costruttive.
Indiani riteneva di soddisfare l' esigenza con le varianti che poi si accentuavano a causa dei contrattempi fisici di Parenti e Fiasconi. A camuffare i disagi e gli impacci, tuttavia, ci pensava Carparelli che (29') raccoglieva un traversone dall' angolo di Macelloni e, di testa, infilava la rete dei locali per il 3-2. Partita chiusa? Sembrava proprio di sì, ma il Castellarano non ci stava e provava l' aggressione finale con determinata caparbietà. Fino a trovare la prodezza di Simoni che, su assist dell'ex Pasino, dava al risultato contorni da fiera del gol e al Pisa la delusione di un pareggio impensato alla vigilia. E in serata su Granducato Tv il patròn Camilli ha confermato, anzi rafforzato, l'ipotesi del ribaltone che ci aveva anticipato domenica scorsa: «I tempi sono maturi per la svolta. Valuteremo con il Pisa ma poi la decisione la prendo io». La panchina di Paolo Indiani è in bilico.
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