Il presidio
PISA SPORT
In rampa di lancio il Comitato dei tifosi
Francesco Loi
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Una bella immagine dei tifosi pisani allo stadioIn rampa di lancio la costituzione del Comitato della tifoseria nerazzurra. Il percorso è stato avviato. L'argomento è stato affrontato in maniera concreta nella riunione dei club dell'altra sera. Il rappresentante del comitato in questa fase è l'avvocato Andrea Bottone.
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PISA. In rampa di lancio la costituzione del Comitato della tifoseria nerazzurra. Il percorso è stato avviato. L'argomento è stato affrontato in maniera concreta nella riunione dei club dell'altra sera. Il rappresentante del comitato in questa fase è l'avvocato Andrea Bottone.
Che spiega: «Puntiamo a ricreare lo spirito che c'era negli anni Ottanta. Un raccordo dei club ci sembra assolutamente opportuno in questo periodo di rilancio del calcio a Pisa, anche per coinvolgere le organizzazioni dei tifosi della provincia».
Il comitato della tifoseria sarà composto da 10 membri: cinque, ovvero la metà, saranno espressi dalla curva Nord; tre dal centro di coordinamento; uno è Francesco Michelotti (Franceschino); uno sarà deciso dal comitato per il centenario.
L'obiettivo è quello di formalizzare la costituzione del comitato entro dicembre, con la firma dal notaio. E' probabile che presidente del nuovo organismo sia nominato proprio l'avvocato Bottone. Un ruolo, quello di tesoriere, dovrebbe poi essere proposto al ragionier Cesare Cava, già coordinatore del consiglio d'amministrazione dell'Ac Pisa 1909.
Il presidente del comitato, tra l'altro, sarà il rappresentante del comitato stesso in occasione delle riunioni del cda del Pisa 1909. «La nostra presenza - spiega ancora Bottone - non vuole andare ad intervenire sulle scelte tecniche, ma soprattutto vuole avere un compito di vigilanza sull'andamento societario e sulle prospettive».
Il comitato dei tifosi è di fatto già presente nella società con l'1% delle quote. Una partecipazione confermata anche con il nuovo consiglio d'amministrazione che di recente ha visto una ripartizione delle quote ed ulteriori ingressi. Questa partecipazione della tifoseria nel tempo potrebbe anche essere aumentata, fino al 3-4%, come spiega l'avvocato, grazie a forme di autofinanziamento (tessere) dei gruppi. «Nella riunione - conclude Bottone - è emersa la convinta partecipazione a questa esperienza, che è unica in Italia e che speriamo di far crescere».
Intanto, a Grosseto Piero Camilli incontrando i giornalisti ha espresso di nuovo il suo stato d'animo, sempre più pendente verso Pisa. «Ho scoperto - ha detto - che, dopo dieci anni, mi annoio. Continuo anche a protocollare che non si creano alternative alla mia lunga presidenza. Questo è ulteriore motivo di monotonia, di disturbo». Un'altra risposta significativa è arrivata quando a Camilli è stato chiesto se siano in preventivo ritocchi alla rosa del Grosseto. «Non rientrano nei piani societari. Non potrebbe essere altrimenti, visto che il pubblico dello Zecchini è in netto calo».
Che spiega: «Puntiamo a ricreare lo spirito che c'era negli anni Ottanta. Un raccordo dei club ci sembra assolutamente opportuno in questo periodo di rilancio del calcio a Pisa, anche per coinvolgere le organizzazioni dei tifosi della provincia».
Il comitato della tifoseria sarà composto da 10 membri: cinque, ovvero la metà, saranno espressi dalla curva Nord; tre dal centro di coordinamento; uno è Francesco Michelotti (Franceschino); uno sarà deciso dal comitato per il centenario.
L'obiettivo è quello di formalizzare la costituzione del comitato entro dicembre, con la firma dal notaio. E' probabile che presidente del nuovo organismo sia nominato proprio l'avvocato Bottone. Un ruolo, quello di tesoriere, dovrebbe poi essere proposto al ragionier Cesare Cava, già coordinatore del consiglio d'amministrazione dell'Ac Pisa 1909.
Il presidente del comitato, tra l'altro, sarà il rappresentante del comitato stesso in occasione delle riunioni del cda del Pisa 1909. «La nostra presenza - spiega ancora Bottone - non vuole andare ad intervenire sulle scelte tecniche, ma soprattutto vuole avere un compito di vigilanza sull'andamento societario e sulle prospettive».
Il comitato dei tifosi è di fatto già presente nella società con l'1% delle quote. Una partecipazione confermata anche con il nuovo consiglio d'amministrazione che di recente ha visto una ripartizione delle quote ed ulteriori ingressi. Questa partecipazione della tifoseria nel tempo potrebbe anche essere aumentata, fino al 3-4%, come spiega l'avvocato, grazie a forme di autofinanziamento (tessere) dei gruppi. «Nella riunione - conclude Bottone - è emersa la convinta partecipazione a questa esperienza, che è unica in Italia e che speriamo di far crescere».
Intanto, a Grosseto Piero Camilli incontrando i giornalisti ha espresso di nuovo il suo stato d'animo, sempre più pendente verso Pisa. «Ho scoperto - ha detto - che, dopo dieci anni, mi annoio. Continuo anche a protocollare che non si creano alternative alla mia lunga presidenza. Questo è ulteriore motivo di monotonia, di disturbo». Un'altra risposta significativa è arrivata quando a Camilli è stato chiesto se siano in preventivo ritocchi alla rosa del Grosseto. «Non rientrano nei piani societari. Non potrebbe essere altrimenti, visto che il pubblico dello Zecchini è in netto calo».
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