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Marrai scala il ranking AtpIl pisano è ora il numero 350

Marrai scala il ranking AtpIl pisano è ora il numero 350

La giovane promessa del tennis italiano, Matteo Marrai, numero 350 del mondo nella classifica ATP, ha fatto visita alla 46ª Brigata Aerea di Pisa

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PISA. La giovane promessa del tennis italiano, Matteo Marrai, numero 350 del mondo nella classifica ATP, ha fatto visita alla 46ª Brigata Aerea di Pisa. L'atleta, pisano di nascita, recente vincitore della Medaglia d'Oro nella specialità doppio nei Giochi del Mediterraneo, al suo arrivo è stato ricevuto dal Comandante del reparto, il generale di Brigata Aerea Stefano Fort che ha voluto esprimergli le sue congratulazioni anche a nome di tutto il personale per l'eccellente risultato e per l'ottimo curriculum sportivo sino ad ora espresso. "Queste prestazioni danno lustro all'Italia nel mondo" ha sottolineato il generale, "e portano i nostri colori in ogni dove con l'onore tipico dello spirito sportivo".

Dopo il benvenuto Matteo Marrai ed il generale Fort si sono recati presso la linea di volo per permettere all'atleta di visitare i velivoli in forza alla Brigata, il C 130J ed il C 27J.
Matteo Marrai è nato a Pisa il 17 novembre 1986 ed ha iniziato a giocare a tennis dall'età di cinque anni. Dopo essersi piazzato al secondo posto nella classifica finasle degli under 12 nazionali, si è laureato campione italiano a squadre in tutte le categorie Juniores 12, 14, e 16 anni.

Vincitore di diversi Tornei Futures, si è qualificato per gli internazionali di Barcellona del 2008, mentre nel 2009 ha partecipato agli Open d'Australia.
Matteo è allenato dal maestro Andrea Parenti e, per la parte psico-fisica nutrizionale è seguito dalla"Equipe Formula Medicine" con a capo il Dott. Ceccarelli Riccardo e la Dottoressa Papasogli Alessandra, lo stesso team che segue alcuni piloti di Formula Uno.
Durante la visita ai velivoli il giovane tennista ha detto al comandante di sentirsi onorato «per aver avuto la possibilità di salire e visitare questi giganti del cielo e di poter conoscere da vicino il personale che ogni giorno dell'anno lavora senza sosta nelle missioni umanitarie ed in quelle di supporto alle missioni internazionali di pace e stabilizzazione».
Afferma Marrai: «Sono questi uomini e queste donne che ci rendono orgogliosi di essere italiani, per quello che fanno per chi è meno fortunato, con dedizione, passione e professionalità e senza alcun clamore. Sono rimasto molto colpito nel leggere di missioni come quella che si svolge in Africa denominata Ridare la Luce nelle quali la 46ª ha un ruolo essenziale».

E ancora: «Ho avuto modo di apprezzare gli interventi della 46ª pisana avete fatto per lo tsunami in Indonesia, l'operazione del gennaio scorso quando avete portato in Italia quei bambini palestinesi vittime della situazione di crisi e volevo anche ringraziarvi, da residente della Versilia, per quanto avete fatto la notte della tragedia di Viareggio trasportando immediatamente alcuni degli ustionati nei vari ospedali d'Italia». Marrai è figlio d'arte: il papà Sergio era un maestro di tennis ed è il proprietario del Tennis Club Italia di Forte dei Marmi che è tra i primi circoli in Italia per il settore giovanile.

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