Il Tirreno

Pisa

PISA SPORT

Marco Maccheroni delegato provinciale

Marco Maccheroni delegato provinciale

Marco Maccheroni è il nuovo delegato provinciale della Figc dopo il recente rinnovo delle cariche federali. Pisano, 63 anni, direttore del Laboratorio di analisi endocrinologiche dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, dopo quattro anni di vice-presidenza prende il posto di Fabio Fiorentini, eletto consigliere regionale a Firenze

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Marco Maccheroni è il nuovo delegato provinciale della Figc dopo il recente rinnovo delle cariche federali. Pisano, 63 anni, direttore del Laboratorio di analisi endocrinologiche dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, dopo quattro anni di vice-presidenza prende il posto di Fabio Fiorentini, eletto consigliere regionale a Firenze.
Una lunga esperienza dirigenziale: sono quasi tren'anni di attività iniziata nel 1980 come presidente degli Ospedalieri per ben 16 anni. «Un'esperienza positiva - ricorda - con persone capaci che dettero continuità anche quando, nel 1991, diventai consigliere del Comitato Regionale». Nel 2005 la nomina a vice-presidente del Comitato pisano con la delega al Settore giovanile, ora la nomina alla guida della Delegazione nella nuova struttura di Via Pardi in San Giusto.
Il lavoro che attende il neo-Delegato non è certo dei più agevoli vista la passione che ruota intorno al calcio nell'ambito locale. "Il mio primo obbiettivo è senz'altro quello di continuare il lavoro dell'efficiente gestione di Fabio Fiorentini dal 1996 fino a pochi giorni fà. Intendo costruire un rapporto di fattiva collaborazione con le società del territorio pisano: un rapporto che deve essere chiaro sin dall'inizio. Bisogna che ci siano serietà e collaborazione ed occorre tenere sempre ben presente che le regole federali devono essere rispettate, sono uguali per tutti, e spesso sono inderogabili. Dal punto di vista dei programmi stiamo lavorando con le responsabili dell'attività Cecilia Toto e Rosella Cecchetti. Comunque, mi auguro soprattutto che il calcio si svolga sempre in maniera equilibrata e tranquilla, dando sempre per scontato che si tratta di uno sport per tutti e di una disciplina educativa, soprattutto per i più piccoli. Non vorrei vedere episodi di violenza da parte di nessuno: atleti, genitori o dirigenti. La giustizia sportiva deve fare la sua parte quando accadono episodi deprecabili".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web