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L'outsider Rosati: qui si può fare calcio
A.Scuglia - F.Loi
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Una coreografia in curva Nord all’ArenaCominciano a delinearsi i tratti della terza cordata, quella, per intendersi, presentata al sindaco da Felice Secondini. Il capofila è Gianni Rosati, titolare della Team System, una società che ha sede a Carpi (Modena) e che è specializzata in consulenze sportive.
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PISA. Cominciano a delinearsi i tratti della terza cordata, quella, per intendersi, presentata al sindaco da Felice Secondini. Il capofila è Gianni Rosati, titolare della Team System, una società che ha sede a Carpi (Modena) e che è specializzata in consulenze sportive. Rosati è un personaggio piuttosto noto nel mondo del calcio. Per anni è stato il direttore sportivo della Fermana (che sconfisse in Livorno in una finale playoff per salire in C1), ma soprattutto è stato il diesse del Genoa sotto la presidenza di Massimo Mauro. Rosati conferma l'intenzione di "scalare" il nuovo Pisa. E spiega alcuni aspetti importanti dell'operazione che lo riguarda.
Rosati, lei si è dunque fatto avanti con l'intenzione di chiudere in fretta...
«E' così, questo è quello a cui puntiamo».
Sarebbe la Team System a condurre la trattativa?
«Il dialogo lo stiamo portando avanti noi, ma anche per conto di un gruppo di imprenditori emiliani».
Perchè vi state interessando al Pisa?
«E' tutto molto semplice. Vogliamo fare calcio seriamente e ottenere risultati. Pisa, per i motivi che conoscete meglio di me, è una piazza con tutti i requisiti per portare avanti questo tipo di progettualità».
Qualcuno ha già fatto l'associazione Rosati uguale Lillo Foti, presidente della Reggina...
«L'accostamento è fin troppo facile, visto che da tanti anni lavoro con Foti. Però in questa operazione non c'è un intervento diretto del presidente della Reggina. E, anche volendo, sapete che le norme federali escludono un'eventualità del genere».
Secondo altre indiscrezioni del vostro gruppo farebbe parte Pietro Tomei, ex portiere e direttore sportivo proprio del Pisa...
«Non nascondo che Pietro è un amico e che ci stimiamo. A priori non posso escludere un suo coinvolgimento. La sua esperienza, la sua conoscenza delle cose pisane potrebbero essere sicuramente preziose. Ma per adesso non ne abbiamo ancora parlato. Prima dobbiamo muoverci secondo le indicazioni del sindaco e presentarci come si deve».
Questo gruppo di Carpi sta diventando l'outsider nello scenario per il nuovo Pisa, tra la Copra-Dimensione Sport e Camilli. Intanto Pietro Tomei, da noi contattato, dice: «Sono pisano e tifoso del Pisa. Ho sempre seguito con attenzione le vicende nerazzurre, con grandissimo dispiacere per l'ultima retrocessione. Rosati è un amico e, se mi dovesse chiamare, lo ascolterei volentieri. Finora non è successo. L'importante è che per il rilancio del Pisa emerga la soluzione migliore, al di là degli interessi individuali».
Rosati, lei si è dunque fatto avanti con l'intenzione di chiudere in fretta...
«E' così, questo è quello a cui puntiamo».
Sarebbe la Team System a condurre la trattativa?
«Il dialogo lo stiamo portando avanti noi, ma anche per conto di un gruppo di imprenditori emiliani».
Perchè vi state interessando al Pisa?
«E' tutto molto semplice. Vogliamo fare calcio seriamente e ottenere risultati. Pisa, per i motivi che conoscete meglio di me, è una piazza con tutti i requisiti per portare avanti questo tipo di progettualità».
Qualcuno ha già fatto l'associazione Rosati uguale Lillo Foti, presidente della Reggina...
«L'accostamento è fin troppo facile, visto che da tanti anni lavoro con Foti. Però in questa operazione non c'è un intervento diretto del presidente della Reggina. E, anche volendo, sapete che le norme federali escludono un'eventualità del genere».
Secondo altre indiscrezioni del vostro gruppo farebbe parte Pietro Tomei, ex portiere e direttore sportivo proprio del Pisa...
«Non nascondo che Pietro è un amico e che ci stimiamo. A priori non posso escludere un suo coinvolgimento. La sua esperienza, la sua conoscenza delle cose pisane potrebbero essere sicuramente preziose. Ma per adesso non ne abbiamo ancora parlato. Prima dobbiamo muoverci secondo le indicazioni del sindaco e presentarci come si deve».
Questo gruppo di Carpi sta diventando l'outsider nello scenario per il nuovo Pisa, tra la Copra-Dimensione Sport e Camilli. Intanto Pietro Tomei, da noi contattato, dice: «Sono pisano e tifoso del Pisa. Ho sempre seguito con attenzione le vicende nerazzurre, con grandissimo dispiacere per l'ultima retrocessione. Rosati è un amico e, se mi dovesse chiamare, lo ascolterei volentieri. Finora non è successo. L'importante è che per il rilancio del Pisa emerga la soluzione migliore, al di là degli interessi individuali».
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