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Pisa calcio, ultimi disperati tentativi per salvarlo

Pisa calcio, ultimi disperati tentativi per salvarlo

C'è tempo fino a venerdì sera per mettersi in regola con la Lega, riguardo al versamento di 2,2 milioni di euro di indennità pregresse che se non saranno pagate entro l'11 luglio escludono la società nerazzurra dal campionato di prima divisione e il possibile innesco della procedura fallimentare

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Tentativi disperati per salvare il Pisa calcio dal fallimento. Di fatto c'è tempo fino a venerdì sera per mettersi in regola con la Lega, riguardo al versamento di 2,2 milioni di euro di indennità pregresse che se non saranno pagate entro l'11 luglio escludono la società nerazzurra dal campionato di prima divisione e il possibile innesco della procedura fallimentare.

L'ex presidente Leonardo Covarelli è uscito allo scoperto. Oggi ha inviato in città il suocero, Dino De Megni. Appuntamento essenziale con la famiglia Gentili-Mian. Poi era in programma anche un incontro con il sindaco. Doveva essere a Pisa lo stesso Covarelli, rimasto però bloccato a Perugia (dove si è visto con Pomponi). Il suo problema è che oggi la Covisoc - oltre al Pisa, come previsto - ha dichiarato non iscrivibile anche il Perugia.

L'altro tentativo è quello, tutto pisano, capitanato dal sindaco e dai tifosi: obiettivo, raccogliere i 700mila euro che ancora mancano all'iscrizione dopo che 1,5 milioni di euro sarebbero già stati recepiti. Febbrili consultazioni ci saranno in serata. Tutto è possibile.

Intanto lanciamo un appello ai tifosi: dite la vostra su questa situazione.

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