Il Tirreno

Pisa

L’anniversario

Ha compiuto 70 anni il Lions Club Pisa Host – Il presidente Valtriani: «Al servizio della città»

di Redazione Pisa

	Massimiliano Valtriani insieme all’avvocato Marzio Piselli past president; a destra con Maria Susana Gavelli
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Massimiliano Valtriani insieme all’avvocato Marzio Piselli past president; a destra con Maria Susana Gavelli

Ricordati i 27 soci che nel 1956 dettero vita al sodalizio su impulso di Giulio Buonomini La Charter dalla sede centrale arrivò il 25 aprile del 1957, da allora un impegno costante

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PISA. A Pisa, per Pisa da 70 anni. È questo il motto coniato dal Lions Club Pisa Host per festeggiare il settantesimo anniversario della fondazione, risalente al 25 ottobre del 1956, come ha ricordato durante una recente conviviale al Grand Hotel Duomo il presidente Massimiliano Valtriani.

Le origini del club

«Del club – ha spiegato Valtriani, che è alla seconda presidenza dopo quella dell’annata lionistica 2014-2015 – fu promotore Giulio Buonomini il quale, su invito dell’allora vice governatore Giovanni Mola del Lions Club Lucca, riunì 14 uomini che ritennero validi i princìpi e gli scopi del Lionismo. In un momento in cui, mentre si affievoliva il ricordo dei tristi anni della guerra, il popolo italiano produceva un notevole sforzo per la ricostruzione, soddisfatti i bisogni più imminenti, si poteva già pensare a qualcosa di più. Così, con la voglia di operare e di sperare nel futuro, in 27 si costituirono in gruppo e il 25 aprile 1957 ricevettero la Charter dalla sede centrale».

I 27 soci fondatori

Valtriani ha ricordato i nomi dei 27 soci: Baldo Baldi, Luciano Braccini, Giulio Buonomini, Luciano Chiti, Mario Dell’Isola, Ranieri Favilli, Egisto Franceschi, Andrea Gagliardi Sforzi, Giovan Battista Garzella, Mario Gattai, Egidio Giannessi, Carlo Guzzardi, Norberto Kinsky, Francesco Marini, Ferrante Martelli, Giuseppe Niosi, Ugo Palagini, Domenico Pedone, Salvatore Pizzarello, Carlo Alberto Sani, Luigi Sani, Maso Salvini, Aladar Singer, Giulio Togni, Fabio Tronchetti, Flavio Troysi e Onorato Verona.

I primi service e l’impegno per la comunità

Dalla fondazione fino a oggi, ha sottolineato il presidente Valtriani, il club ha svolto numerose attività di servizio, cominciando dal primo anno, il 1957, quando dopo l’invasione dell’Ungheria da parte delle truppe sovietiche contribuì alle prime necessità dei profughi ungheresi ospitati nelle colonie a Calambrone. Seguirono la donazione di attrezzature elettrodomestiche per la cucina dell’Istituto Beato Cottolengo a Pisa e di altro materiale presso altre istituzioni cittadine. A queste prime attività sono seguite ogni anno donazioni a enti e istituti della città. Il club ha istituito borse di studio e premi per studenti meritevoli nelle scuole cittadine.

I restauri e la valorizzazione del patrimonio cittadino

Ha realizzato il restauro di monumenti a Pisa: la Madonna dei Vetturini all’inizio di Borgo Stretto, la Fontana del Gobbo in Piazza dei Cavalieri, la statua dell’Abbondanza di Pierino da Vinci in Piazza della Berlina e la statua di Ferdinando de’Medici in Piazza Carrara. Ha inoltre curato il rifacimento dell’illuminazione della Chiesa della Spina e della Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno. Fondamentale l’impegno nei confronti delle istituzioni per la valorizzazione e il recupero (purtroppo ancora da realizzare) della stazione Marconi a Coltano.

L’attività culturale e la crescita del Lionismo sul territorio

Il club ha organizzato diversi convegni e tavole rotonde per il Centro Studi dei Distretti 108 L e 108 LA. Ha sponsorizzato la nascita dei club di Pontedera e San Miniato e, con quello di Pontedera, la nascita del club Pisa Certosa. Ha promosso gite sociali e settimane bianche per i soci e le loro famiglie. Dopo un concerto vocale e strumentale con la Messa in Gloria in Fa Maggiore di Pietro Mascagni, da oltre 25 anni offre alla cittadinanza pisana il concerto di Capodanno. Ha inoltre istituito il Premio Lions Club per una corsa al galoppo all’ippodromo di San Rossore.

Conferenze e progetti internazionali

Ogni anno i soci sono stati intrattenuti con conferenze su temi di interesse cittadino, nazionale, storico e culturale. Diversi sono stati anche i service a livello extracittadino, tra i quali uno dedicato alla formazione sanitaria di due studenti ecuadoriani presso la Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador.

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