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Provincia di Pisa, 80mila multe all'anno: «Necessarie per gestire le strade»

di Redazione Pisa

	La sede della Provincia di Pisa in via Nenni
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La sede della Provincia di Pisa in via Nenni

Bilancio di previsione della Provincia. Angori: «Le entrate proprie dell’ente, da sole, non sarebbero sufficienti a sostenere gli interventi necessari su 782 km di rete viaria»

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PISA. La Provincia di Pisa conferma nel bilancio di previsione 2027-2029, di prossima approvazione, 20 milioni di euro di entrate e spese legate alle sanzioni per violazioni del Codice della strada, comprese le riscossioni coattive. Il volume corrisponde a circa 70-80mila sanzioni l’anno, a cui si aggiungono le somme recuperate attraverso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e quelle relative ai trasgressori residenti all’estero. Risorse che rappresentano un sostegno fondamentale per finanziare la manutenzione della rete viaria provinciale.

A incidere sulle previsioni di bilancio è anche l’incertezza legata all’articolo 36 del decreto legislativo 147/2026, approvato ad agosto, che dal 2027 sottrae alle Province, a favore dello Stato, il 12,5% del gettito dell’imposta sull’RC Auto.

La riduzione dovrebbe essere compensata da una compartecipazione all’Irpef dello 0,92%, entro i limiti delle risorse disponibili in un fondo istituito dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In attesa del decreto ministeriale che definirà criteri di riparto e modalità di attribuzione, la Provincia ha ridotto del 12,5% le previsioni relative all’RC Auto, calcolando le stime per il 2027 sulla base del gettito effettivamente realizzato nel 2026.

Le entrate proprie dell’ente, da sole, non sarebbero sufficienti a sostenere gli interventi necessari sui 782 chilometri di strade provinciali, caratterizzati da esigenze diverse a seconda dei territori. Per questo, le risorse provenienti dalle sanzioni consentono di finanziare lavori di manutenzione che altrimenti non potrebbero trovare copertura nel bilancio ordinario.

Sul fronte delle risorse disponibili pesa inoltre il contributo alla finanza pubblica, che per il 2027 ammonta a quasi 13,5 milioni di euro, pari a circa il 36,68% delle entrate tributarie previste. Le somme, provenienti dalla fiscalità del territorio pisano, vengono trattenute direttamente dallo Stato sul gettito dell’RC Auto e sulla nuova compartecipazione Irpef. Alla Provincia resta il 63,32% delle entrate tributarie, destinato a garantire le funzioni fondamentali.

«Stiamo costruendo un bilancio prudente e responsabile in un quadro normativo che resta incerto», dice il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, sottolineando che le sanzioni non sono «una voce su cui fare cassa», ma una risorsa che, al netto dei costi di gestione, torna ai cittadini attraverso strade più sicure. Angori evidenzia inoltre che, senza questo gettito, l’ente non sarebbe in grado di garantire gli interventi necessari sulla rete viaria.

Da qui la richiesta al governo di risorse adeguate alle funzioni delle Province e di regole certe e stabili, a partire dal decreto sui criteri di riparto della compartecipazione Irpef, per assicurare la sicurezza e la manutenzione delle strade su tutto il territorio provinciale.

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