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Rissa in campo e sugli spalti: ecco la stangata del giudice sportivo, ma non è finita

di Giuseppe Boi

	I genitori fuori dagli spogliatoi 
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I genitori fuori dagli spogliatoi 

Un mese di squalifica al giocatore del Pontasserchio, ma il giudice sportivo ha poi rimesso alla procura federale il giudizio su ciò che è avvenuto negli spogliatoi a fine gara

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SAN GIULIANO. Una stangata. Economica per le due società: 200 euro di multa alla squadra di casa, il Pontasserchio, e altrettanto a quella ospite, il Migliarino Vecchiano. Disciplinare per un giovane calciatore protagonista dell’aggressione ai dirigenti ospiti: un mese di squalifica.

Le decisioni del Giudice Sportivo

È quanto stabilito dal giudice sportivo della delegazione di Pisa della Lega nazionale dilettanti per violenze e il caso avvenuti sabato scorso al termine della partita del campionato Juniores provinciale tra Pontaserchio e Migliarino Vecchiano con tanto di ambulanza e volante della polizia intervenute nello stadio "Scirea" di Metato. Una decisione che potrebbe diventare ancora più pesante, perché il giudice sportivo ha rimesso alla procura federale il giudizio su quanto avvenuto negli spogliatoi a fine partita.

I fatti 

Al termine di Pontasserchio-Migliarino di sabato scorso - finita 0-0 con due espulsi tra gli ospiti (squalificati entrambi per una giornata) - è scoppiata una rissa. Anzitutto in campo dove, al termine della gara, un «calciatore - si legge nel comunicato della Lnd pubblicato ieri - tentava di colpire un dirigente della squadra avversaria con un pugno direzionato ad altezza volto». Non solo, lo stesso giovane «alla notifica del provvedimento tentava nuovamente di colpire il volto del dirigente della squadra avversaria, non riuscendo nell’intento grazie all’intervento dei compagni e dirigenti della propria squadra». Un comportamento che è valso al giocatore una maxi squalifica fino al prossimo 21 novembre.

Toccherà alla Procura Federale 

Il giudice sportivo territoriale ha poi chiesto un approfondimento, come scritto, su quanto sarebbe avvenuto poi negli spogliatoi (secondo quanto appreso dal Tirreno, una testata all’allenatore in seconda del Migliarino): «Con riferimento a quanto avvenuto nel post gara negli spogliatoi, questo giudice sportivo territoriale rimette gli atti alla Procura federale per le indagini e gli adempimenti di competenza», si legge nel comunicato.Le due società sono state, come scritto, anche multate perché entrambe responsabili «del comportamento dei propri sostenitori (vale a dire i genitori dei ragazzi in campo, ndr), che partecipano a un parapiglia a fine gara, tale da rendere necessario l’intervento della forza pubblica per ristabilire la calma».

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