Il ritratto
Pisa, bancarelle «Verifica sulle scelte del Comune per piazza Manin»
Interrogazione parlamentare presentata da vari esponenti del Partito democratico: «Il raddoppio è incompatibile con la sostenibilità ambientale e la riqualificazione»
PISA. «Le risorse del Pnrr non possono essere utilizzate per snaturare uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e culturale italiano». Con questa motivazione principale, la questione del “ritorno” delle bancarelle in piazza Manin, e con numero raddoppiato da 6 a 12, arriva fino in Parlamento con un’interrogazione che ha per primo firmatario il deputato del Partito democratico Federico Gianassi, ma è sottoscritta anche dai parlamentari dem Simona Bonafè, Emiliano Fossi, Arturo Scotto e Marco Simiani.
«Dopo che il caso è stato sollevato dai consiglieri comunali del Pd di Pisa – dice Gianassi – è necessario fare chiarezza e per questo ho presentato un’interrogazione per chiedere al governo una verifica urgente sulle scelte del Comune di Pisa in piazza Manin, dove il raddoppio delle bancarelle, da sei a dodici postazioni, e l’insediamento di nuove strutture commerciali all’interno della fascia di rispetto Unesco appaiono incompatibili con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di riqualificazione urbana previsti proprio dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un progetto nato per migliorare la qualità dello spazio pubblico e rilanciare la bellezza non può trasformarsi in un’operazione di espansione dell’occupazione del suolo pubblico».
«Con questa iniziativa – aggiunge – sosteniamo la battaglia che i consiglieri comunali del Partito Democratico di Pisa, Marco Biondi e Silvia Pagnin, portano avanti da mesi insieme a tante associazioni e cittadini. Chiediamo al governo di accertare il rispetto degli obiettivi del Pnrr, a partire dall’obbligo di non arrecare danni all’ambiente e di contribuire alla tutela della zona Unesco. Piazza Manin e l’accesso a Piazza dei Miracoli devono essere valorizzati e restituiti ai cittadini di Pisa».
Nell’interrogazione si legge, tra l’altro: «Nelle fasi conclusive dei lavori, l’amministrazione comunale ha deciso di raddoppiare il numero delle bancarelle nell’area, portandole da 6 a 12 postazioni, saturando gli spazi e compromettendo la visibilità dell’arco centrale, della Porta Nuova e della cortina muraria storica. Al posto di un piccolo chiosco è stata autorizzata l’installazione di un vero e proprio bar a ridosso delle mura storiche, con occupazione di suolo pubblico per tavolini allargati fino all’ingresso dell’area monumentale. Invece di cogliere l’opportunità offerta dai fondi Pnrr per inserire elementi di naturalizzazione e verde urbano, l’amministrazione ha scelto di privilegiare l’incremento delle superfici occupate e commerciali, ignorando di fatto le finalità ambientali del piano di rilancio europeo».
In conclusione, i parlamentari del Pd chiedono «se i ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non ritengano conseguentemente opportuno avviare una verifica urgente per accertare se le scelte attuate dal Comune di Pisa in piazza Manin siano compatibili con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di contrasto ai cambiamenti climatici previsti dalle linee guida del Pnrr».
E inoltre «quali iniziative urgenti di competenza si intendano adottare per ripristinare le tutele previste per la “zona buffer” Unesco, salvaguardando l’integrità visiva e storica di piazza Manin ed evitando che uno snaturamento commerciale irreversibile danneggi il patrimonio culturale e l’immagine della città di Pisa nel mondo».
Del tema si occuperà anche la Regione. «Per supportare ulteriormente questa azione, annuncio che presenterò a mia volta un’interrogazione formale in consiglio regionale», dice Matteo Trapani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in Comune a Pisa. «Vogliamo che anche la Regione faccia la sua parte – aggiunge – per verificare la compatibilità delle scelte del Comune di Pisa con la tutela del patrimonio storico-culturale, con le questioni relative al Pnrr e con il Piano d’indirizzo territoriale.
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