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Pisa, Luminara: doppio comitato per la candidatura Unesco

di Francesco Loi
Pisa, Luminara: doppio comitato per la candidatura Unesco<br>

Uno scientifico e uno tecnico con esperti della Sapienza di Roma Bedini: «Ho chiesto sostegno e collaborazione al ministro Giuli»

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PISA. Al via la fase operativa del nuovo tentativo di far inserire la Luminara nell’elenco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un ruolo di primo piano è affidato agli esperti della Sapienza di Roma. E l’auspicio è che arrivi un forte supporto dal ministero della Cultura.

Con una delibera approvata dalla giunta comunale sono stati costituiti il comitato scientifico e il comitato tecnico operativo per la candidatura. L’atto rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso avviato dall’amministrazione per valorizzare una delle tradizioni più identitarie della città, che ogni anno, la sera del 16 giugno, illumina i lungarni con oltre 100mila lumini. L’obiettivo della candidatura è ottenere un riconoscimento internazionale che valorizzi non solo la bellezza della manifestazione, ma anche il patrimonio di conoscenze, competenze, partecipazione e memoria collettiva che da secoli ne garantisce la continuità.

Per la predisposizione del dossier di candidatura è stato istituito un comitato scientifico con il compito di supportare le decisioni strategiche e le attività di programmazione del percorso. Il coordinamento scientifico è affidato ad Andrea Iacomoni della Sapienza Università di Roma. Il comitato è composto da Michele Beretta, esperto di storia locale; Fabio Dei e Alessandra Terenzi dell’Università di Pisa; Gabriella Garzella della Società Storica Pisana; Manuel Rossi dell’Opera della Primaziale Pisana; Alessandro Panaja, esperto di storia locale; e dallo stesso Andrea Iacomoni.

Accanto al comitato scientifico opererà il comitato tecnico operativo, incaricato di gestire le attività e di tradurre gli indirizzi strategici del comitato scientifico in azioni concrete e coordinate. Ne fanno parte: Andrea Iacomoni in qualità di responsabile scientifico, i ricercatori del Centro di Ricerca Interdipartimentale Fo.Cu.S. della Sapienza Università di Roma, Caterina Di Pasquale dell’Università di Pisa e Giuseppe Bacciardi del Comune di Pisa.

«Quello per il riconoscimento di patrimonio immateriale Unesco per la Luminara – dice Filippo Bedini, vicesindaco con delega alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa – è un percorso iniziato da tempo, che abbiamo intrapreso senza fare grandi proclami e che proseguiamo senza farci troppe illusioni, perché siamo consapevoli che sia un obiettivo difficilissimo da raggiungere, ma con grandissima determinazione e altrettanta passione. Le persone che si sono messe a disposizione per il comitato scientifico sono accomunate da tre caratteristiche, che sono state dirimenti nella scelta: una grande competenza, moltissima passione e un concetto di collaborazione che antepone il bene di Pisa alle proprie ambizioni personali. Quest’ultimo elemento è lo spirito che vogliamo contraddistingua a ogni livello le persone che collaborano con l’amministrazione. A loro va il nostro sentito ringraziamento e gli auguri di buon lavoro».

«Un lavoro che intanto si sta strutturando – prosegue Bedini –: abbiamo avviato, insieme all’assessore Riccardo Buscemi, un’interlocuzione con le scuole pisane per un aspetto fondamentale come il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. Abbiamo coinvolto anche la politica e mercoledì scorso, in un incontro che ho avuto a Roma con il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ho chiesto sostegno e collaborazione».

«Quel che è certo – conclude Bedini – è che, a prescindere dal risultato finale, il dossier che presenteremo non lascerà niente di intentato e farà emergere come in questi ultimi anni la Luminara sia diventata più bella sotto ogni punto di vista: nell’atmosfera, nel pubblico, nelle biancherie, nella qualità dei lampanini, nel legame identitario con la comunità. I presupposti per giocarcela ci sono tutti, perché la nostra festa in onore di San Ranieri è unica, meravigliosa, straordinaria e, come diceva Fucini, “neppure’n der Peino Luminare di Pisa’un se ne vede».

La delibera affida alla Direzione Turismo, Tradizioni Storiche e Cultura il compito di adottare tutti gli atti necessari per dare piena attuazione al percorso di candidatura Unesco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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