Il Tirreno

Pisa

Verso elezioni

Pisa, chi candida il centrodestra nel 2028? I nomi, le strategie e il ruolo delle correnti

di Francesco Loi

	Da sinistra: Latrofa, Scarpa e Petrucci
Da sinistra: Latrofa, Scarpa e Petrucci

Tra equilibri interni, ambizioni personali e nuovi rapporti di forza, il centrodestra pisano apre il confronto sulla guida futura della città, mentre i protagonisti del partito ridisegnano scenari e alleanze in vista del prossimo appuntamento elettorale

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PISA. I risultati del congresso provinciale da una parte – con l’elezione del sindaco di Castelfranco di Sotto, Fabio Mini, come nuovo presidente, con larga maggioranza sulla sfidante consigliera regionale Serena Bulleri –  il passaggio del sindaco Michele Conti in Fratelli d’Italia dall’altra. Due situazioni che potrebbero incidere nello scenario politico arrivando a riguardare anche la candidatura a sindaco del centrodestra alle comunali del 2028 a Pisa.

Il nome di Frida Scarpa e il ruolo dei partiti

Finora lo schema prevalente sembrava chiaro: primo nome quello di Frida Scarpa, assessore forte della giunta Conti, da alcuni mesi con nuove deleghe che ne rafforzano la centralità nella squadra di governo della città, esponente della lista civica Pisa al Centro, determinante per la conferma di Conti a sindaco nel 2023. Non una strada tracciata, però, perché i partiti della maggioranza di Palazzo Gambacorti hanno sempre rivendicato il loro ruolo e il loro peso nelle decisioni. A maggior ragione non essendoci questa volta un candidato da poter riproporre.

La posizione di FdI dopo il congresso

Una posizione che esce ancora più allo scoperto dopo il congresso di FdI. E c’è chi lo dice, anzi lo scrive apertamente sui social, come il capogruppo in consiglio comunale Maurizio Nerini: «Abbiamo ben capito che nel 2028 ci vuole una candidatura a sindaco espressione di FdI e non lanciare un civico/a e lo abbiamo detto a chiare lettere».

I protagonisti del partito e le strategie future

Tutto questo riporta i riflettori sui due elementi di punta del partito, su quelle che saranno le loro strategie e le loro eventualità disponibilità, gli intrecci con le elezioni politiche e quelli con le dinamiche locali: Diego Petrucci, consigliere regionale e vicepresidente dell’assemblea toscana, vero vincitore del congresso provinciale; e Raffaele Latrofa, presidente dei porti del Lazio dopo aver lasciato il posto in giunta e la carica di vicesindaco, in prima fila al congresso. Ma la partita è aperta.

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