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Il Distretto Rurale del Monte Pisano e della Piana di Pisa presenta al Ministero il Programma "Monte Pisano 2040" – I dettagli

di Redazione web

	Uno scorcio sui Monti Pisani
Uno scorcio sui Monti Pisani

Otto proposte di misura per candidare il Monte Pisano a progetto pilota nazionale della Nature Restoration Law e promuovere un modello di gestione integrata del paesaggio agroforestale mediterraneo.

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Il Distretto Rurale del Monte Pisano e della Piana di Pisa ha trasmesso al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica il Programma "Monte Pisano 2040", accompagnato da otto proposte di misura elaborate nell'ambito della consultazione pubblica per la predisposizione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNRN), previsto dal Regolamento (UE) 2024/1991 sulla Nature Restoration Law.

Richiesta di sostegno istituzionale

Contestualmente, il Distretto ha inviato il Programma al Presidente della Regione Toscana, al Presidente del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli e ai Sindaci dei Comuni di Calci, Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano, chiedendo il loro sostegno istituzionale affinché il Monte Pisano possa essere riconosciuto come uno dei territori di riferimento per l'attuazione del Piano Nazionale.

Origine e visione del Programma

Il Programma nasce dall'esperienza maturata sul territorio a seguito dei grandi incendi che hanno colpito il Monte Pisano negli ultimi anni e sviluppa, in una visione unitaria, le strategie contenute nel Progetto Economico Territoriale del Distretto Rurale e le proposte elaborate dopo il recente incendio del Monte Faeta.

Obiettivi strategici

L'obiettivo è quello di trasformare il Monte Pisano in un laboratorio nazionale per il ripristino della natura, dove la tutela della biodiversità si integra con la gestione attiva del territorio, il rilancio delle attività agricole e forestali, la prevenzione del rischio incendi, la resilienza ai cambiamenti climatici e la valorizzazione dei servizi ecosistemici.

Le otto linee di intervento

Il Programma si articola in otto linee di intervento:

• ripristino degli ecosistemi forestali;

• recupero degli ecosistemi agricoli ad alto valore naturale e del paesaggio olivicolo terrazzato;

• tutela degli impollinatori e della biodiversità agroecologica;

• ripristino del ciclo idrologico e della connettività ecologica;

• governance territoriale e gestione attiva del paesaggio;

• ripristino della resilienza climatica del paesaggio;

• valorizzazione dei servizi ecosistemici;

• monitoraggio, ricerca e innovazione attraverso un Living Lab dedicato alla Nature Restoration.

Investimenti previsti

Il Programma prevede un investimento complessivo stimato in circa 78 milioni di euro nell'arco di dieci anni e propone interventi integrati su oltre 15.000 ettari di territorio, con l'obiettivo di coniugare recupero ambientale, adattamento climatico, sviluppo rurale e rafforzamento delle comunità locali.

Le richieste alla Regione Toscana

Nella lettera trasmessa agli enti territoriali, il Distretto ha chiesto alla Regione Toscana di sostenere il Programma presso il Ministero dell'Ambiente e di valutarne l'inserimento tra le priorità regionali, promuovendo fin da subito il finanziamento delle azioni che rientrano nelle proprie competenze attraverso i programmi europei, nazionali e regionali.

Il ruolo del Parco Naturale e della Riserva UNESCO

Al Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli è stato inoltre chiesto di valorizzare il Programma nell'ambito delle iniziative della Riserva della Biosfera UNESCO "Selve Costiere di Toscana", riconoscendo nel Monte Pisano un'area pilota per sperimentare modelli innovativi di gestione del capitale naturale, adattamento ai cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile, in coerenza con gli obiettivi del Programma MAB dell'UNESCO.

Le iniziative proposte

Tra le iniziative proposte figurano il recupero degli oliveti terrazzati e delle sistemazioni idraulico-agrarie storiche, la ricostruzione del mosaico agroforestale del Monte Pisano, la gestione attiva dei boschi e dei pascoli, la costituzione dell'Associazione Fondiaria del Monte Pisano, la sperimentazione di sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici e l'adesione al Living Lab ALL Tuscany, coordinato dal Gruppo di Agroecologia della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, quale piattaforma scientifica di riferimento per il monitoraggio e l'innovazione.

La dichiarazione del Distretto Rurale

«Con questa proposta – dichiara il Distretto Rurale – intendiamo offrire un contributo concreto alla definizione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura e, al tempo stesso, mettere a disposizione del territorio una strategia condivisa di lungo periodo. Il ripristino della natura non riguarda soltanto la conservazione degli habitat, ma rappresenta un'opportunità per rafforzare la resilienza del paesaggio, sostenere le imprese agricole e forestali, valorizzare il capitale naturale e costruire nuove forme di collaborazione tra istituzioni, ricerca e comunità locali.»

L’auspicio del Distretto

Il Distretto Rurale auspica ora che il Programma possa trovare il sostegno delle istituzioni regionali e locali e costituire la base per la costruzione di un grande progetto territoriale capace di attrarre risorse nazionali ed europee e di fare del Monte Pisano un riferimento per l'attuazione della Nature Restoration Law nei paesaggi mediterranei.

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