Pisa, morto in scooter: la giornata di festa di Alessandro Contatore si è trasformata in tragedia. «Era un cuoco d’oro»
Alessandro Contatore stava tornando da San Rossore dove aveva festeggiato il suo compleanno. Tifoso nerazzurro da sempre, da piccolo aveva giocato nei settori giovanili di alcune società cittadine
PISA. Il saluto dei colleghi dell’Hotel San Ranieri e del ristorante Squisitia, impegnati nella preparazione del rinfresco per la manifestazione podistica “Corri con Luca” nel parco di San Rossore, dedicata alla memoria del ristoratore Luca Micheletti. Poi il pranzo a La Sterpaia, per festeggiare con qualche giorno di ritardo il suo 33° compleanno, dopo gli anni compiuti mercoledì scorso.
L’incidente
Per Alessandro Contatore, morto cadendo dal suo scooter in viale delle Cascine poco dopo le 18 di domenica – tornando proprio da San Rossore – doveva essere una giornata di festa condivisa con le persone a lui più care. E lo è stata fino al tardo pomeriggio, quando si è trasformata in una tragedia che strazia una famiglia, oltre ai colleghi e a decine di amici, compresi quelli con cui il 33enne condivideva la passione per il Pisa calcio, da sfegatato tifoso nerazzurro e membro del gruppo ultras degli Svitati.
Domenica Alessandro è stato trovato disteso a terra dall’equipaggio di un’ambulanza della Croce Rossa italiana che stava rientrando dal servizio pomeridiano all’ippodromo. Ogni tentativo di rianimazione da parte dei sanitari si è rivelato inutile. Il giovane sarebbe morto sul colpo. Escluso il coinvolgimento di altri mezzi, la precisa dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento da parte della polizia municipale che ha effettuato i rilievi. Da capire cosa abbia portato il cuoco pasticcere a perdere il controllo dello scooter, per poi andare a sbattere sul cordolo in pietra che separa la carreggiata dalla pista ciclabile. Molte delle risposte arriveranno probabilmente dall’autopsia sul corpo, tuttora a Medicina legale, dove ieri centinaia di amici si sono riuniti per condividere il proprio dolore e portare le condoglianze alla famiglia.
Il lavoro di cuoco
Alessandro Contatore lavorava dall’ottobre del 2020 nella cucina di Squisitia, il ristorante dell’Hotel San Ranieri (a Cisanello) che ieri a pranzo è rimasto chiuso in segno di lutto. Entrato come cuoco, dopo varie esperienze nel settore, Alessandro si era appassionato e specializzato nella pasticceria. «Siamo sconvolti – dice Carmine Barigliano, direttore e proprietario dell’hotel – Alessandro amava la cucina e la pasticceria, era bravissimo e meticoloso, uno su cui poter sempre contare. Mi aveva chiesto due giorni liberi ieri (domenica e ieri, ndr) per festeggiare il suo compleanno. Domenica prima delle 13 è venuto a trovarci al parco e poi è andato a pranzo a La Sterpaia, ora non riusciamo a smettere di pensare a quando ci siamo salutati».
La famiglia
Il 33enne lascia il padre Eugenio, ex manager di informatica e telecomunicazione, artista impegnato nel sociale, e i fratelli più grandi Sara, Andrea ed Emanuele. Nel 2021 Alessandro e i tre fratelli avevano perso la mamma, Paola Pucci, moglie di Eugenio, insegnante da poco in pensione morta a 64 anni. Il giovane cuoco lascia anche una compagna, con cui viveva nel quartiere di Don Bosco, quello in cui è cresciuto.
Grande tifoso del Pisa
Tra le sue più grandi passioni c’era senz’altro il calcio. Tifoso nerazzurro da sempre, da piccolo aveva giocato nei settori giovanili di alcune società cittadine, come il CR Cittadella e il Porta a Piagge. Tanti i messaggi di cordoglio dedicati alla scomparsa di “Sandrone”, com’era affettuosamente soprannominato. Un’eco di dolore che avvolge l’intera città.
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