Il Tirreno

Pisa

Il racconto

Carmen, un miracolo toscano: «Il malore, il tumore e la rinascita, così sono fuggita alla morte» – La storia

di Sabrina Chiellini

	Carmen con il prof Perrini e con il dottor Zocchi
Carmen con il prof Perrini e con il dottor Zocchi

Un anno e mezzo fa la sua vita è cambiata per sempre: «Voglio raccontare cosa mi è successo dare una speranza a chi si trova a vivere una situazione simile»

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PISA. Un anno e mezzo fa la vita di Carmen Macrì ha rischiato di fermarsi. Un malore la sorprese mentre era in casa. Il primo a rendersi conto della gravità della situazione, e a chiamare il padre, è stato il figlio minore che era con lei quando la donna si sentì male. Michele Concas, ingegnere e funzionario dei vigili del fuoco, dimostrando coraggio e freddezza, senza lasciarsi prendere dal panico, riuscì a rianimare la moglie e a chiamare i soccorsi. L’inizio di un difficile percorso. La vita che cambia in un istante.

La scelta di raccontare

Oggi, a distanza di mesi da quel terribile 9 agosto, Carmen Macrì ha deciso di raccontare pubblicamente la sua storia. È il suo modo di ringraziare chi l’ha curata e chi le è stato accanto in questi mesi, ma anche di dare una speranza a chi si trova a vivere una situazione simile. In seguito a quel malore la signora Carmen ha perso in parte la vista. Ma soprattutto ha scoperto di avere una malattia grave e di avere rischiato la vita.

La diagnosi e l’intervento

«Quando sono arrivata in ospedale i medici si sono accorti che avevo un tumore al cervello di oltre 10 centimetri. Tumore che è stato rimosso con successo ma ormai un’ischemia aveva compromesso la mia vista. Oggi sono ipovedente. Ma non mi sono data per vinta, anzi. E oggi posso raccontare la mia storia. Voglio ringraziare il professor Paolo Perrini, neurochirurgo, che mi ha rimosso quel tumore di 12 centimetri, all’ospedale di Cisanello. È stato mio marito a decidere che fosse lui a operarmi. All’ospedale ho trovato professionalità e umanità. E vorrei dimostrare tutta la mia riconoscenza nei confronti del dottor Vittorio Zocchi di Pontedera che mi ha seguito in questi mesi con terapie e cure che seguono il metodo del dottor Di Bella. Un percorso che, nonostante la difficile situazione iniziale, mi ha salvato la vita. Tanto che ora posso raccontare la mia storia».

La rinascita

Da Carmen arriva anche un invito per affrontare la vita di tutti i giorni senza troppe tensioni, evitando situazioni di stress. «Sono certa che il mio tumore sia stato causato dallo stress anche per situazioni che ho dovuto affrontare, indipendenti dalla mia volontà, nel passato. Affrontando le cure necessarie, oltre all’intervento chirurgico, posso finalmente dire che il mio caso si è brillantemente risolto. Per certi aspetti la mia vita è diversa, ma riesco a seguire la famiglia, ad avere mille interessi, insomma ho ripreso in mano la mia vita».

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