Pisa, emergenza sangue all’ospedale: «È importante venire a donare»
Appello per i gruppi 0 e A: ecco come rivolgersi al centro trasfusionale
PISA. Ancora emergenza sangue all’ospedale di Pisa. «Per questo donare è un gesto di grande altruismo». Questo l’appello lanciato ieri dal direttore dell’Unità operativa di Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti Alessandro Mazzoni.
«In particolare – spiega Mazzoni – c’è una maggiore esigenza dei gruppi sanguigni 0+, 0-, A+, A- anche se al momento si riesce a supportare le necessità ospedaliere. Grazie anche al Centro regionale sangue, il sistema informativo che gestisce la “banca dati meteo del sangue” per tutta la Toscana, ogni centro conosce in tempo reale la disponibilità dei vari gruppi, quelli per i quali c’è emergenza e urgenza di donazione, quelli invece stabili o in eccedenza. E si fanno le compensazioni fra i vari ospedali toscani. In ogni caso avere delle riserve per un grande ospedale a vocazione chirurgica come l’Aoup è molto importante ed è un gesto di grande altruismo e solidarietà che può salvare tante vite umane».
Il dottor Mazzoni non usa giri di parole e rivolge un nuovo appello, come era accaduto nei mesi scorsi, invitando tutti, pisani e non, a recarsi al Centro trasfusionale dell’Ospedale di Cisanello. La donazione può avvenire presso l'Edificio 2, ingresso C, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 13 e dalle 11 alle 13 per gli esami pre-donazione e anche nei pomeriggi di martedì e giovedì, dalle 14 alle 17. È possibile prenotare anche chiamando le associazioni dei donatori o la struttura allo 050/993741-3742.
In questo periodo, come ogni anno, si registra un calo fisiologico nelle donazioni legato alla ripresa delle attività, dopo il periodo delle vacanze estive, quando invece in ospedale aumenta la casistica degli accessi per traumi e, di conseguenza, anche la richiesta di sacche di sangue è sempre più urgente. Settembre è il mese in cui le azioni dovrebbero riprendere con regolarità, ma non sempre accade.
L'appello quindi è rivolto ancora una volta a tutti coloro che godono di buona salute, dai 18 ai 65 anni, mentre per i vecchi donatori il limite è 70 anni. Insomma l'ospedale pisano ha bisogno di persone di buona volontà, soprattutto di giovani disposti a dare una mano.
«Il sangue è vita – spiegano gli addetti ai lavori - e come tale deve essere donato. Noi dobbiamo andare avanti con le attività, garantire gli interventi e i cittadini devono essere ben consapevoli che il loro gesto è fondamentale affinché la sanità pubblica possa svolgere il proprio ruolo».
A sensibilizzare verso un gesto tanto importante, quando necessario e indispensabile, è anche la presidente di Avis Comunale Pisa, Barbara Boccardi. «Siamo a conoscenza della situazione legata alla carenza di alcuni gruppi sanguigni – spiega Boccardi – e abbiamo richiamato tutti i nostri iscritti, ma in questo momento è molto importante anche sensibilizzare chi non ha mai donato il plasma. Conoscere la nostra realtà e capire il valore di un gesto semplice, può portare ad aumentare il numero di chi questa pratica la svolge regolarmente da anni».
In sostanza se vogliamo garantire il diritto di tutti i cittadini all’indispensabile supporto trasfusionale è necessario che ciascun di noi, in buona forma fisica, si assuma il dovere civico di diventare donatore periodico. Diventare donatore Avis non è difficile. «Basta rivolgersi alla nostra associazione in piazza Vittorio Emanuele - afferma Boccardi - per avere tutte le informazioni necessarie». La sede pisana (ingresso all'angolo con il murale di Keith Haring) è aperta tutte le mattine dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì il pomeriggio. È possibile contattare gli operatori anche telefonicamente: 050 41076 – 050 40860. Boccarsi in questo momento si rivolge in particolare ai giovani, a coloro che hanno compiuto 18 anni.
«Noi da sempre – ha concluso la presidente Avis Comunale di Pisa – facciamo azione di sensibilizzazione nelle scuole, portiamo i nostri progetti all'interno delle aule, grazie al sostegno degli insegnanti, ed è fondamentale che i ragazzi rispandono, il loro apporto è vita ed è in grado di dare una mano a chi è meno fortunato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
