Allarme droga a Pisa, in 1.500 curati dal SerD: «Ci sono anche ragazzini di 13 anni»
Il direttore Lamanna: «Numeri sottostimati». Intanto è a rischio la sicurezza degli operatori: in pochi mesi ci sono stati 15 casi di aggressioni da parte dei pazienti
PISA. Il recente grido di allarme lanciato dal neo questore di Pisa Salvatore Barillaro ha acceso nuovamente i riflettori sul consumo di sostanze stupefacenti in città. Soprattutto nelle fasce più giovani, quelle che hanno patito più delle altre l'isolamento sociale durante la pandemia e sviluppato, una volta terminato il lockdown, problemi legati non solo all'uso di droghe ma pure all'abuso di alcool. In crescita, inoltre, anche le dipendenze inerenti il gioco d’azzardo online.
I numeri
Uno scenario complesso in linea con altre zone della Toscana ma che induce a contrastare in maniera energica il problema. Nel 2024 sono stati 1.560 i soggetti che sono ricorsi alla cura dei centri SerD (Servizio dipendenze) di Pisa, Cascina e del carcere Don Bosco.
«Sono numeri sottostimati rispetto alla reale portata del fenomeno – spiega il responsabile SerD Pisa Francesco Lamanna –. Il biennio contrassegnato dall’emergenza sanitaria è stato, purtroppo, un periodo spartiacque. Privi dei quotidiani contatti con amici, compagni di scuola e di sport, tanti adolescenti dell’epoca si sono “rifugiati”, ad esempio, nel gioco online tra scommesse, poker ed anche alcuni e-games. Una volta tornati fuori dalle loro abitazioni, abbiamo constatato l’aumento dell’uso di sostanze stupefacenti. Vanno sempre per la maggiore i cannabinoidi mentre stanno crescendo i ragazzi che usano in maniera inopportuna i farmaci».
I casi limite
Tramite il servizio “Zona adolescenti”, creato ormai nel 2012, il dottor Lamanna e i suoi colleghi conoscono bene le piaghe del dramma vissuto da tante famiglie. «Abbiamo avuto casi, fortunatamente limitati, di ragazzini di 13 anni che hanno già fatto uso di eroina e cocaina – rivela Lamanna –. Sono problemi legati al proliferare delle baby gang che esercitano forme di violenza. Considerando come di norma ci vogliono 6-7 anni per rendersi conto del problema, temo che nel 2027 la situazione esploderà».
Operatori a rischio
L’aumento delle dipendenze e il loro trattamento, però, può avere effetti anche su chi le dipendenze le deve curare: «Tra luglio e agosto 2024 – spiega il responsabile del SerD –, abbiamo subìto 15 episodi di violenza fisica, senza contare quella verbale, che abbiamo segnalato alle forze delle ordine. Dopo chi lavora nei pronto soccorso e nei servizi di psichiatria, siamo i medici esposti al rischio maggiore di patire episodi di questo tipo. Voglio ringraziare pubblicamente carabinieri e poliziotti per il supporto che ci offrono e per il grande lavoro svolto ogni giorno».
Come intervenire
I possibili rimedi per prevenire e arginare l’escalation si chiamano prevenzione e una grande forza di volontà da parte di coloro rimasti impigliati nella rete della dipendenza. «L'ideale sarebbe parlare con gruppi selezionati di studenti, chiamati poi a girare il messaggio ai loro amici – prosegue il responsabile del SerD pisano –. In tal senso una grande mano ci viene data da giovani medici, capaci di entrare più facilmente nella mente degli adolescenti odierni. è fondamentale far sì che questi ragazzi crescano ricevendo delle influenze positive. Quelle negative possono segnare la loro esistenza. D'altro canto noi siamo pronti ad aiutarli con la terapia ma senza la piena consapevolezza di coloro che hanno un problema da risolvere, possiamo farci poco. L'abuso di alcool, il crescente uso di droghe e la dipendenza dai giochi d'azzardo online rappresentano un triangolo dei pericoli da contrastare in ogni modo».
Il prossimo nemico
Il mondo delle droghe è in continua evoluzione, e le future minacce sono dietro l’angolo: «L'attenzione sarà altissima – dice Lamanna – anche per le altre sostanze stupefacenti, come il fentanyl (un oppiaceo 80 volte più potente di eroina e morfina), che stanno creando gravi problemi ai giovani americani. In Italia è arrivato, per ora, in quantità infinitesimali ma non dovremo abbassare assolutamente la guardia». La "droga degli zombie" sarà, dunque, il prossimo nemico da sconfiggere.