Pisa, aumentano gli incidenti stradali: perché e quali sono i mezzi più a rischio
Più di un sinistro su tre si è registrato nella città capoluogo
PISA. Comanda Pisa, ma stavolta c’è poco da festeggiare. Anche se il primato del capoluogo fra i comuni della provincia per numero d’incidenti stradali con feriti, non è una sorpresa e nemmeno una novità. Ma rimane, comunque, preoccupante perché, nel 2023, dei 1.556 sinistri stradali sulle strade della provincia con persone refertate da un medico, ben 552 sono avvenuti nel comune di Pisa. Più di uno su tre (35,5%) ed è sostanzialmente lo stesso numero del 2022, quando la medesima contabilità si fermò a 555, appena tre in più. Un po’ più significativa, invece, la diminuzione del feriti, passati da 696 a 670 in dodici mesi (-3,7%) ma pari comunque al 32,4% degli incidenti "pisani" con persone che hanno subito lesioni a traumi. Un po’ più bassa, invece, l’incidenza dei sinistri mortali (17,4%), ma stavolta il dato è in aumento poiché, dai tre decessi del 2022, si è saliti ai cinque dell’anno successivo. Beninteso accade anche e soprattutto perché Pisa è anche il comune con il maggior numero di abitanti (89.371) e di veicoli circolanti (78.862) della provincia, due dati comunque sottostimati rispetto a quel che accade nella città della Torre che, quotidianamente, accoglie migliaia di pendolari, per lavoro o studio, la maggioranza dei quali si sposta in auto o, comunque, su strada.
Gli altri comuni "in testa"
Eppure i dati più recenti dell’Aci, riferiti, al 2023, colpiscono soprattutto per la differenza con gli altri comuni della provincia. Al secondo posto, infatti, c’è Pontedera, con 153 incidenti con feriti (il 9,8% del totale provinciale), 198 automobilisti o passeggeri refertati da un medico (14,3%) e quattro decessi. E dietro di un’inezia (quattro incidenti in meno) Cascina, con 149 sinistri che hanno coinvolto persone che hanno subito lesioni o traumi (9,6%), 200 feriti e un morto. Al quarto posto San Miniato con 96 incidenti, pari al 6,2% del totale e al quinto Calcinaia che, con 66 sinistri (4,2%), è il comune più piccolo fra i primi cinque in graduatoria.
Le vittime
La graduatoria più tragica, però, è quella delle vittime d’incidenti stradali e in testa c’è ancora Pisa con cinque morti. Stavolta, però, i divari sono più contenuti: subito dopo seguono Pontedera (quattro), Bientina e San Giuliano Terme (entrambe con tre).
In crescita
Altra questione è capire in quali comuni si sono verificati gli aumenti maggiori. Al netto di quelli piccolissimi, in cui anche un paio d’incidenti in più comportano incrementi percentuali elevatissimi, per quanto riguarda il numero complessivo di sinistri con feriti le crescite più marcate si sono verificati a Calci (+167%, da tre a otto incidenti). Qui è stato molto alto anche l’aumento delle persone che hanno subito lesioni o traumi, passate da tre a 17 in dodici mesi. Seguono Montopoli in Val d’Arno (+157%, corrispondenti 12 sinistri in più) e Casciana Terme-Lari (+48%, pari a un aumento di 11 incidenti). Particolare, invece, il caso di Calcinaia dove, a fronte di un incremento di sinistri del 15,8%, si è assistito a una vera e propria impennata di feriti: +45, pari a un aumento del 67,2%.
In calo
I dati Aci, però, non sono solo di segno negativo. Ci sono, infatti, anche comuni in cui si è assistito a diminuzioni. Per quanto riguarda il numero d’incidenti con feriti è il caso di Volterra, dove nel 2023 ci sono stati 13 incidenti e 21 feriti in meno rispetto all’anno precedente, corrispondenti a diminuzioni percentuali, rispettivamente, del 57% e 64%. Nel 2023, però, le strade sono state più sicure anche a Capannoli, dove gli incidenti sono diminuiti di cinque unità e le persone che hanno subito traumi o lesioni sono state otto in meno, e a Fauglia in cui si è passati da dieci a tre incidenti e, soprattutto, da 19 a sei feriti. Quarti in Toscana Con 1.529 sinistri con feriti, quella di Pisa è la quarta provincia della Toscana per numero d’incidenti con feriti superata ovviamente da Firenze (5.044) e, sia pure di poco, anche da Livorno (1.644) e Lucca (1.596). Ma sulle strade pisane è altissimo il tasso di letalità: se quasi un terzo (30,2%) degli incidenti mortali è avvenuto nel territorio fiorentino, subito dopo c’è Pisa con il 13,4%, pari a venti persone decedute.
Le cause
Il mancato rispetto dei segnali e la distrazione: oltre la metà (55%) degli incidenti sulle strade pisane è avvenuta per uno di questi due motivi, con il primo che provocato 358 sinistri con feriti (30,2%) e il secondo 292 (25%). Quindi il mancato rispetto della distanza di sicurezza (14% pari a 163 sinistri). Sembra, invece, poco rilevante l’impatto delle condizioni meteo: sono avvenuti con la pioggia 128 incidenti (8,2%) e 17 (1,1%) con la nebbia; ma sui restanti 1.252, l’81% del totale, splendeva il sole.
Dove è più probabile
Vero che le auto sono il veicolo più spesso è coinvolto in incidenti stradali (67% dei casi) e pure quello che, nel 2023, è rimasto coinvolti in sinistri con vittime (15). Ma questi numeri rischiano di essere fuorvianti. Dati Aci alla mano, i mezzi con cui l’anno scorso è stato più probabile farsi male, ossia rimanere feriti o uccisi, sono quelli a due ruote. Più di tutti le moto, mezzo su cui, l’anno scorso, per ogni incidente con feriti, vi è stata più di una persona (1,2%) che ha riportato conseguenze. Subito dopo la bicicletta e il motorino (0,97% per entrambi) e, sempre con lo 0,97%, l’unica eccezione dei veicoli commerciali, forse legata anche alla necessità di rispettare la tempistica delle consegne. Quindi, il monopattino (0,96%) e la bici elettrica (0,86%).
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