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Normale, candidatura unica per la carica di direttore

di Francesco Loi
Il Palazzo della Carovana, sede della Scuola Normale
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Il Palazzo della Carovana, sede della Scuola Normale

Elezioni a novembre: in corsa solo il professor Schiesaro

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PISA. Candidato unico. Il professor Alessandro Schiesaro è il solo aspirante alla direzione della Scuola Normale Superiore per il sessennio 2025-2031. La candidatura è stata ufficializzata sull’albo della Scuola, dopo la verifica della validità secondo la procedura indetta dal decano, il professor Angelo Vistoli, il 19 agosto scorso e i cui termini sono scaduti mercoledì scorso, 18 settembre.

Schiesaro è ordinario di Lingua e Letteratura latina alla Normale, dove attualmente ricopre anche la carica di vice direttore.

Nelle prossime settimane sarà avviato il percorso di presentazione alla comunità della Scuola del programma di mandato da parte del candidato alla direzione fino ad arrivare alla votazione nel mese di novembre, in un uno o più giorni da stabilire. Fino alla fine di maggio 2025 resterà in carica l’attuale direttore Luigi Ambrosio, alla guida della Normale dal 30 maggio 2019. Il prossimo direttore invece resterà in carica dal 29 maggio 2025 fino al 28 maggio 2031.

Secondo il regolamento, l’elettorato attivo è costituito dai professori di ruolo di prima e seconda fascia della Scuola, dai ricercatori, dal personale tecnico e amministrativo a tempo indeterminato e a tempo determinato, dagli allievi del corso ordinario e del corso di perfezionamento e dagli assegnisti di ricerca della Scuola, con voti ponderati a seconda della categoria di appartenenza.

Per l’elezione è necessario il quorum della maggioranza assoluta, ovvero il 50% più uno dei voti.

La presenza di un candidato unico si ripete. Era stato così anche per Ambrosio, un matematico, che però veniva dal burrascoso periodo della direzione di Vincenzo Barone, chimico, dimessosi dopo le polemiche seguite all’idea di costituire una “Normale del Sud”. La Scuola si compattò velocemente su una nuova guida individuando il profilo di Ambrosio. È vero però che anche Barone era stato l’unico candidato. Tornando ancora più indietro, il fisico Fabio Beltran, successore di Salvatore Settis, invece aveva avuto la meglio su un altro candidato, il professor Riccardo Barbieri.

Schiesaro, originario di Savona, 61 anni, ha studiato a Pisa come allievo della Scuola Normale (laurea, diploma e dottorato), a Berkeley grazie a una Fulbright Fellowship e a Oxford.

La sua carriera accademica è iniziata come assistant professor di classics e letteratura comparata all'Università del Wisconsin-Madison, e ha poi ricoperto cattedre a Princeton, King’s College London e Sapienza Università di Roma, dove è stato il primo direttore della Scuola Superiore di Studi Superiori Sapienza.

I suoi principali campi di interesse sono la letteratura latina, la teoria letteraria, la psicoanalisi e la storia culturale. Nella sua scheda si legge che è particolarmente affascinato dall’interazione tra poesia e filosofia e dal ruolo della poesia come forma di conoscenza. Il suo lavoro si concentra soprattutto su Lucrezio, Virgilio, Ovidio e Seneca, e ha pubblicato anche su Orazio, Stazio, Apuleio e Leopardi.


 

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