Il presidio
Pisa, addio a sindacalista e volontario: «Sempre al servizio delle persone»
Delegato della Cgil e militante del Pci, tanti i ricordi: «Un uomo di grande cultura e sapienza»
PISA. È morto venerdì notte (6 settembre), all’età di 73 anni Roberto Canesi – detto “Picchio” –, ex ispettore della sicurezza dell’Asl di Pisa. Originario di San Giuliano Terme, è stato delegato e sindacalista della Cgil, dirigente della Funzione pubblica e segretario dei pensionati della Lega Spi-Cgil di San Giuliano Terme-Vecchiano-Calci, volontario anche in tante associazioni del territorio e militante del Pci.
I ricordi
«Un militante attivo, appassionato e sempre al servizio delle persone. Chi, della comunità sangiulianese e pisana, lo ha conosciuto, può raccontare un pezzetto della sua esperienza perché Roberto ha militato in tanti posti – lo ricorda lo Spi-Cgil di San Giuliano-Vecchiano-Calci –. Ne possono parlare i volontari della Pubblica Assistenza di Ghezzano o della polisportiva della quale ne è stato anima pulsante, così i quelli del circolo Il globo verde; possono parlare della sua grande sensibilità gli iscritti dello Spi-Cgil di San Giuliano e di Pisa. Ne può parlare chi lo ha conosciuto come militante del Pci prima e della sinistra sangiulianese poi, dando sempre il suo contributo per un futuro migliore. Era serio e rigoroso nelle questioni politiche – prosegue il sindacato –, ma era anche una persona di una simpatia unica quando sorrideva con quel suo baffo sbarazzino che non stava mai fermo. Roberto era un uomo di grande cultura e sapienza, ma il suo sapere lo ha sempre messo al servizio degli altri: studiava e approfondiva e i suoi interventi non erano mai banali. Non ha mai cercato un posto di comodo, ed avrebbe avuto tutte le carte in regola per coprire ruoli di rilievo, ma non solo non li ha mai voluti, ma spesso li ha rifiutati, perché il compito nostro, diceva, non è quello di andare ad occupare posti ma è quello di crescere tutti insieme per l’emancipazione degli ultimi, per combattere la protervia dei potenti. Soffriva particolarmente la discriminazione dei più deboli e dell’impotenza per cambiare le cose, ma non rinunciava mai a lottare».
L’ultimo saluto
A Ferragosto il suo ultimo saluto e «l’incitamento ad andare avanti» agli iscritti al sindacato. «Roberto ha dedicato la sua intera vita alle battaglie sindacali, alle tematiche dell’ambiente, del territorio, della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – ricorda la segreteria confederale della Cgil di Pisa –. Sempre vicino alle persone, ai cittadini, ai lavoratori e ai pensionati nei vari ruoli che ha ricoperto. Uomo dotato di infinita sensibilità, sempre attento ai bisogni dei più deboli e indifesi, ha messo il suo sapere, le sue competenze al servizio degli altri».
La salma è esposta nei locali della Pubblica Assistenza di Pisa. Il funerale si terrà oggi, domenica 8 settembre, alle 15.30 nella chiesa della Santissima Trinità di Ghezzano.
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