Italia
Pisa, rispunta il parcheggio alle Filzi: «No, il progetto sarà cambiato». Ma esplode la polemica
Opposizioni all’attacco: una presa in giro. Il Comune: è solo un fatto tecnico
PISA. Nel progetto esecutivo, quello che conta, quello che fa partire i lavori (con i soldi già disponibili), c’è scritto chiaro e tondo. «Su via Fedi – si legge nelle prime pagine – è prevista la realizzazione di un parcheggio per 15 posti auto all’interno del cortile della scuola primaria Filzi». E poi, qualche pagina più avanti: «Sul nuovo parcheggio di via Fedi è stata effettuata un’ottimizzazione dei posti auto in modo da migliorare sensibilmente la fruibilità degli spazi a disposizione per gli utenti».
Le domande
A quel punto è scattato l’allarme. Ma come, la rivolta della scorsa primavera contro il parcheggio alle Filzi non aveva centrato l’obiettivo? Quel pezzo del progetto (dentro la riqualificazione del percorso turistico dal parcheggio di via Pietrasantina a piazza Manin) non era stato stralciato dopo che mezza giunta comunale, sindaco compreso, ci aveva messo la faccia di fronte alle proteste della scuola, delle famiglie, dei bambini? «Solo una questione tecnica, con una variazione il parcheggio sarà effettivamente eliminato dal progetto come promesso», la replica dell’amministrazione comunale dopo che le opposizioni, rimaste decisamente sorprese alla lettura degli atti, erano già partite all’attacco.
Le opposizioni
«Tale impegno è stato sancito da una mozione del consiglio comunale che, dopo un’approfondita discussione, il 20 maggio si è espressa all’unanimità per questa nuova soluzione progettuale», ricorda Una città in comune. «La cosa, se confermata, sarebbe di una gravità inaudita, sarebbe tradita – aggiunge il gruppo della sinistra radicale – la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e irrimediabilmente minata la loro credibilità, visto che un voto in consiglio comunale sarebbe diventato carta straccia nel giro di un paio di mesi. Pretendiamo su questo una spiegazione e un chiarimento da parte del sindaco».
Non da meno la consigliera comunale Emilia Lacroce (La città delle persone): «Se davvero nel progetto esecutivo non fosse stata cancellata l’idea di rendere parcheggio un pezzo di giardino delle scuole Filzi saremmo di fronte a una grave presa in giro da parte dell’amministrazione verso le forze di opposizione e, soprattutto, verso i genitori dei bambini che vanno in quella scuola». «Che si torni indietro subito e si chieda scusa a genitori, personale scolastico e bambini è il minimo», intervengono i consiglieri comunali del Pd, Marco Biondi e Matteo Trapani.
Palazzo Gambacorti
Da Palazzo Gambacorti replicano sostenendo che si tratta di questioni tecniche e che «la volontà politica» di cancellazione di quel pezzo di progetto «è confermata». In sostanza, secondo quanto viene detto dagli uffici, la procedura doveva essere portata avanti in modo da consentire alla ditta incaricata dei lavori (la Cemes) di aprire il cantiere entro questo mese, in base al cronoprogramma già stabilito da mesi. Una volta che i lavori saranno cominciati, presumibilmente partendo dall’area di piazza Manin, «sarà fatta una variazione al progetto rispettando gli impegni presi a proposito del parcheggio». In particolare, l’impegno da parte della giunta comunale è stato quello di modificare il progetto stralciando integralmente la previsione del parcheggio nel giardino della scuola sostituendolo con altri posti auto nella zona di via Rindi da collegare alla scuola attraverso un percorso pedonale sicuro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
