Il Tirreno

Pisa

Elezioni comunali 2024
Il punto

Pisa, una provincia meno rossa: l’analisi delle Europee e il voto Comune per Comune

di Francesco Loi

	Edoardo Ziello, deputato della Lega, con il nuovo sindaco di Santa Croce, Roberto Giannoni (a destra)
Edoardo Ziello, deputato della Lega, con il nuovo sindaco di Santa Croce, Roberto Giannoni (a destra)

Il Pd ha la leadership tra i partiti, a seguire Fratelli d’Italia e M5S, ma il centrodestra “strappa” territori di spicco e tiene aperte tre sfide

11 giugno 2024
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PISA. In Europa il territorio pisano può ancora riportare Susanna Ceccardi (Lega, 3.970 preferenze in provincia), ma dipende dalle strategie di Matteo Salvini. Niente da fare per Antonio Mazzeo (Pd, il più votato con 10.177). Intanto il Pd si (ri)prende la leadership come partito più votato a livello provinciale, toccando quota 32 per cento. Appena due anni fa, quando si è votato per le politiche, in pieno avvio dell’onda “meloniana”, Fratelli d’Italia si era portata in vetta per un soffio (26,6 per cento contro il 26,3 dei democratici). A governo in carica, FdI cresce comunque (27,68 per cento) e si porta dietro la conquista di più Comuni sul territorio provinciale (Casciana Terme Lari, Castelfranco, Santa Croce, Terricciola), e altri di spicco costretti al ballottaggio (Pontedera, Ponsacco, San Miniato).

La mappa politica

Al tirar delle somme, la mappa politica della provincia pisana diventa meno rossa. Castelfranco la sorpresa, gli altri ci potevano stare, i rumors indicavano in ogni caso una contendibilità, ma non c’era alcuna certezza. Il centrosinistra si tiene i Comuni dove era dato per grande favorito e il pronostico è stato rispettato: da San Giuliano a Calcinaia, da Calci a Vicopisano. In tutte quelle situazioni la linea della continuità era data abbastanza nettamente per prevalente Combattuto alla prova dei fatti, ma confermato, Montopoli. Nel centrosinistra il Partito democratico si prende decisamente la prima fila. A seguire il Movimento 5 Stelle con l’8,64 per cento, ma alle politiche di due anni fa era oltre l’11 per cento. Invece Alleanza Verdi Sinistra, seguendo la tendenza, fa uno scatto in avanti passando dal 5,4 al 7,76 per cento. La somma dei voti ottenuti dalla coalizione arriva al 48,41 per cento.

Centrodestra

Resta sotto il centrodestra inteso come coalizione. Fratelli d’Italia è al 27,68 per cento, ma i suoi alleati non portano niente in più rispetto alle politiche, con una curiosa somiglianza di numeri: da 7,6 a 7,51 per cento la Lega e da 5,30 a 5,45 per cento Forza Italia. L’ex Terzo Polo, ora diviso tra Renzi e Calenda, arriva rispettivamente al 3,56% e al 2,67 per cento. L’area più vicina al capoluogo resta la più fedele al centrosinistra, mentre la Valdera deve attendere l’esito dei ballottaggi (a cominciare da Pontedera), ma il centrodestra avanza. Così come nella zona del Cuoio.

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