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Pisa, punture per salvare i pini del litorale: ottocento gli alberi interessati. Obbligo per i privati

di Francesco Loi
L’area dell’ex Ciclilandia
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L’area dell’ex Ciclilandia

Comune in azione contro l’infestazione della cocciniglia

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PISA. Punture per salvare i pini del litorale attaccati dalla cocciniglia tartaruga. Niente da fare invece per quelli più piccoli già infestati che dovranno essere abbattuti. Il contagio è diffuso: solo nelle aree comunali la stima supera gli 800 alberi. In prospettiva, la speranza è legata a un insetto antagonista, una coccinella caraibica, ma resta tutto da sperimentare. Il punto della situazione, con il programma degli interventi, è stato fatto in una seduta di commissione consiliare richiesta da Marco Biondi, Andrea Ferrante (Pd) e Paolo Martinelli (La città delle persone), alla presenza per il Comune dell’architetto Irene D’Accardio e dei dottori Daniele Cinelli e Massimo Geloni.

Origine

Nel marzo 2023, nell’area dell’ex Ciclilandia a Tirrenia, sono state notate zone nerastre nelle chiome dei pini mai viste prima. La cocciniglia tartaruga è un minuscolo insetto che succhia la linfa dai giovani rametti e attacca sia il pino domestico (il caso di Ciclilandia) che il pino marittimo. Il segnale è la presenza sull’asfalto di una sorta di melassa gocciolata dall’alto. Il Comune, una volta osservata l’infestazione, ha contattato il Servizio fitosanitario regionale. La Regione ha identificato proprio l’ex Ciclilandia come punto di partenza del focolaio. Ma come è arrivata questa cocciniglia sul litorale pisano? Un’ipotesi è che potrebbe essere arrivata dal Sud Italia in occasione di uno dei mercati che si svolgono in piazza dei Fiori.

Interventi

Secondo le indicazioni del Servizio fitosanitario, i pini sotto i 15 centimetri di diametro del tronco devono essere abbattuti perché non possono essere trattati. Su quelli sopra i 15 centimetri si deve intervenire. Il Comune è intervenuto e interverrà sui pini di proprietà pubblica nell’ex Ciclilandia e nelle immediate vicinanze. L’infestazione si è sviluppata anche nella zona di Marina. Invece per il momento non si sono riscontrati attacchi a Pisa città, San Rossore e Coltano. Il Comune interverrà su 821 piante dove saranno effettuare iniezioni di una sostanza in grado di fermare l’azione della cocciniglia. Questo numero è una stima, tenendo conto dei futuri contagi: l’insetto fa 3-4 generazioni all’anno e quindi si diffonde velocemente. È stata pubblicata nei giorni scorsi una gara per l’affidamento del servizio di trattamento dei pini a una ditta specializzata. Gli interventi sono previsti tra la metà di luglio e l’inizio di agosto. Il costo è di 30-35 euro a intervento, totale circa 40mila euro. Sarà fatto un foro ogni 20 cm, 5-6 per tronco.

I privati

Se proprietari di un pino nella zona interessata, i privati sono tenuti a procedere con i trattamenti che il Servizio fitosanitario della Regione ha individuato: sono interventi obbligatori. I privati devono avvertire la Regione toscana, che fa i controlli e si prende carico dell’intervento: l’ente cercherà finanziamenti per sovvenzionare i privati. Anche in questo caso si prevede di iniziare i trattamenti a luglio. La Regione ha già raccolto un notevole numero di denunce dai privati.

Informare

Sia dagli uffici comunali che dal consigliere Biondi viene ritenuta fondamentale una campagna informativa rivolta ai cittadini in modo che possano essere in grado di riconoscere se una pianta è stata attaccata. «Inoltre – aggiunge Biondi – sarebbe importante una riunione con la Regione per capire come funzionano gli interventi sui pini privati, come riconoscere l’infestazione e quali procedure applicare». Le iniezioni endoterapiche sono una misura di contenimento. In prospettiva si pensa al rilascio nell’ambiente di un insetto antagonista (una coccinella caraibica). «Ma prima dell'immissione – sottolineano gli uffici – dovrà essere svolta una sperimentazione per evitare che si presentino controindicazioni».

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