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Pisa, accensione dei lumini sui lungarni: si cercano 190 addetti

di Francesco Loi
La preparazione della tradizionale festa in città
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La preparazione della tradizionale festa in città

Il Comune ha affidato l’incarico di ricerca degli addetti alla ditta Etjca Spa, con sede in Corso Sempione a Milano

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PISA. Un’opportunità per 190 tra disoccupati, cassintegrati e studenti. Stanno per aprirsi le procedure di selezione degli addetti all’accensione dei circa 100mila lumini per la Luminara di San Ranieri del prossimo 16 giugno. Un numero più alto (solitamente erano 160) rispetto agli anni passati.

Nel dettaglio

Il Comune di Pisa ha affidato l’incarico di ricerca degli addetti alla ditta Etjca Spa, con sede in Corso Sempione a Milano. «La decisione di rivolgersi alla ditta Etjca – si legge negli atti comunali – dipende dal fatto che la suddetta ditta ha già svolto in passato analogo servizio per l’amministrazione comunale realizzando accuratamente l’esecuzione del servizio e offrendo prezzi concorrenziali, inoltre la ditta Etjca non è contraente uscente, in quanto l’analogo servizio per l’anno 2023 è stato realizzato da ditta diversa». L’affidamento «del servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato per 190 persone» è avvenuto in base a un preventivo di 25.903,38 euro le cui voci principali sono rappresentate dal costo del lavoro per 20.987,40 euro, da una somme a disposizione per eventuali ore supplementari (3.205,30 euro), oltre al costo del servizio di agenzia e all’iva. Dunque, il compenso si attesta sui 110 euro lordi a persona, per le sei ore ordinarie di lavoro richieste.

La novità

Per questa edizione sia l’Università che la Scuola Normale Superiore hanno richiesto all’amministrazione comunale di inserire anche i palazzi di loro proprietà nella gara per il montaggio, smontaggio biancheria e accensione dei lumini rimborsando al Comune i costi relativi a queste operazioni. Nello specifico, i costi per il personale che provvederà all’accensione dei lumini sono stai individuati rispettivamente in 2mila euro per l’Università di Pisa e in 500 euro per la Scuola Normale. Da qui il numero superiore, visto «che si rende necessaria – si legge ancora negli atti comunali – una confluenza di forze, rappresentate da un numero rilevante di persone motivate e capaci, coordinate da personale esperto dell’amministrazione, in grado di poter realizzare in brevissimo tempo» il servizio di accensione dei lumini.

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