Il presidio
Lega, a Pisa dimissioni e rivoluzione: cambia metà gruppo consiliare
Al posto di Ziello e Gennai entrano Bellomini e Pasqualino
PISA. Scossone nella Lega. Il deputato Edoardo Ziello e Alessandro Gennai si sono dimessi nella tarda mattinata di ieri (venerdì 5) da consiglieri comunali. Nelle comunicazioni ufficiali di entrambi si fa riferimento ai rispettivi impegni come ostacolo alla partecipazione alle sedute dell’assemblea cittadina che si svolgono il lunedì: nel caso di Ziello per l’incarico da parlamentari, nel caso dell’ex presidente del consiglio comunale (nella precedente consiliatura) «a causa della mole del mio lavoro da medico chirurgo».
I due esponenti della Lega saranno sostituti in consiglio comunale e nelle commissioni dai primi candidati del Carroccio non eletti alle consultazioni di un anno fa. Ziello aveva ricevuto 345 voti, Veronica Poli 313, Gennai 252, Alessandro Bargagna 227, Giovanna Bonanno (poi nominata assessore) 207. A subentrare, così, dovrebbero essere Maria Grazia Bellomini (203 voti) e Giovanni Pasqualino (174). Se per quest’ultimo il subentro è sicuro, e si tratterà di un ritorno essendo stato già consigliere nella precedente consiliatura, la dottoressa Bellomini sarebbe ancora incerta per i suoi impegni professionali (è un chirurgo). Se dovesse rifiutare il posto in consiglio spetterebbe a Camilla Letizia Solito (160 voti), figlia dell’assessora Gianna Gambaccini, scomparsa all’età di 49 anni nell’ottobre 2021.
Intanto opposizioni all’attacco dopo le dimissioni nella Lega. «Assistiamo dall’inizio dei lavori del consiglio all’imposizione da parte della maggioranza di programmare tutte le sedute consiliari il lunedì come giorno fisso inflessibile per le riunioni del consiglio comunale – scrivono i gruppi consiliari della Coalizione Civica e Progressista (Pd, La città delle persone e Sinistra Unita per Pisa) –. Nonostante le numerose proposte avanzate dai gruppi di opposizione per considerare un giorno alternativo, questa decisione ha da subito imposto notevoli difficoltà organizzative, in particolar modo durante il fine settimana, quando si rende necessario preparare e depositare gli atti per le sedute. Tale scelta, oltre a ostacolare il lavoro dei gruppi di opposizione, comporta anche un inutile dispendio di risorse pubbliche per il coinvolgimento aggiuntivo degli uffici».
«La non presenza del capogruppo della Lega, Ziello, in diverse occasioni – aggiunge il centrosinistra – ha ulteriormente pregiudicato la qualità del dibattito e l’efficacia della gestione del consiglio, riflettendo un mancato rispetto verso le istituzioni e i cittadini di Pisa. Spesso ci siamo ritrovati a rispondere in consiglio a sue dichiarazioni su social e canali informali che dimostrano una mancanza di rispetto verso l’assise e il dibattito pubblico».
«Le motivazioni di queste dimissioni – interviene Ciccio Auletta (Diritti in comune) – sono in realtà molto più profonde e hanno le loro radici in quanto accaduto in questi primi mesi di consiliatura: dalle nomine degli assessori leghisti in giunta e l’elezione come presidente del consiglio comunale del leghista Bargagna al clamoroso caso Migliorini (la cui nomina era diretta sponsorizzata da Ziello), passando per le vicende della PortAuthority con la defenestrazione di Pisano fino alla gestione politica delle violenze delle forze dell’ordine contro gli studenti dello scorso 23 febbraio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
