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Bagno di Nerone, la cecina si serve con sorrisi e l’ingrediente “segreto”
Cecinaidi 2024. Veronica Orsi e soci partecipano al concorso organizzato dal Tirreno con Confcommercio Provincia di Pisa e all’Associazione Cecinai
PISA. Morbida dentro e croccante fuori e preparata seguendo una ricetta segreta che risale agli anni Trenta del secolo scorso. È questa la cecina che si può gustare alla pizzeria al Bagno di Nerone a Pisa, una vera e propria istituzione per generazioni di pisani che amano la pizza e l’impasto di ceci cotto in forno a legna, come tradizione comanda. E il locale, gestito adesso da Veronica Orsi, non poteva tirarsi indietro e così, accettando la sfida, è in gara nell’ambito della seconda edizione delle “Ceciniadi”, la competizione organizzata da Il Tirreno insieme a Confcommercio Provincia di Pisa e all’Associazione Cecinai Pisa e Provincia, con il patrocinio della Camera di Commercio.
Quella sfornata al Bagno di Nerone è una cecina classica, servita al piatto o con focaccina fumante. Veronica Orsi, imprenditrice pisana, è al timone del locale, insieme a Federico Lazzerini e Gabriele Giannetti. «È una attività che ci sta dando grandi soddisfazioni – spiega Orsi – Conoscevo i vecchi titolari e quando ho saputo che stavano cedendo la pizzeria, insieme ai miei soci, mi sono fatta avanti e con un po’ di coraggio, eccomi qua».
Veronica Orsi gestisce una squadra di sette dipendenti: il locale è chiuso il martedì, mentre per il resto della settimana è aperto a pranzo e a cena, e grazie alla pedana esterna è possibile consumare anche all’aperto. Per le pizze c’è solo l’imbarazzo della scelta, a cominciare dalla classica pisana, pomodoro, parmigiano, capperi e acciughe, mentre per la cecina la preparazione segue rigorosamente una vecchia ricetta che la passata gestione ha tramandato a Veronica. Farina di ceci, acqua, sale, olio e una buona dose di mistero. Il tutto servito dal sorriso di Aurora Ricoveri.
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