Il Tirreno

Pisa

Il racconto

Carta clonata, il furto in diretta subìto dall’artista Elena Rossi: «Attenti, può succedere a tutti»

di Antonio Scuglia

	La pittrice Elena Rossi
◗
La pittrice Elena Rossi

La testimonianza della pittrice: «Mi hanno svuotato il conto lasciandomi 2,36 euro»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Se avevate in mente di acquistare un dipinto di Elena Rossi, una delle più conosciute artiste pisane, è un ottimo momento per farlo. Anche per consolarla di una disavventura della quale è rimasta vittima (e del tutto incolpevole). «C’è chi ha avuto una brutta giornata – racconta la pittrice, – e poi ci sono io: mi hanno clonato la carta e svuotato il conto, lasciandomi 2,36 euro. Se avevate mai pensato di comprare un mio quadro, ora sarebbe il momento giusto, ecco».

La truffa, o meglio il furto? I suoi dati sono stati in qualche modo carpiti, e chi lo ha fatto le ha svuotato il plafond mensile della carta con diversi prelievi in pochi minuti. Mentre lei stessa assisteva impotente, e da remoto, alla vicenda. Che ora accetta di rendere nota anche per avvisare i lettori: «Due giorni fa sul telefonino hanno iniziato ad arrivare i messaggi che mi segnalavano un prelievo, effettuato da un’altra località. Mi sono subito attivata per bloccare la carta chiamando il numero dedicato che mi è stato fornito dalla banca, ma nei minuti in cui ero in linea attendendo una risposta dalla segreteria telefonica, i ladri avevano prosciugato il conto. Sono un migliaio di euro: non è una cifra folle, ma è quanto mi serve per un paio di mesi di sussistenza visto che non ho l’auto e condivido l’alloggio per risparmiare sulle spese. Sono un’artista, vivo “low cost”».

Abbiamo specificato che la pittrice è del tutto incolpevole. Nel senso che ha preso per fortuna tutte le precauzioni necessarie per non esporsi al rischio di phishing o di altre truffe (questo dovrebbe garantirle, oltretutto, il successivo rimborso dalla banca): «Non effettuo mai acquisti su siti non sicuri, ho chiesto alla banca la “strong authentication”, non rendo i miei dati accessibili a nessuno. Ma purtroppo in tutti i sistemi esistono delle falle: i rischi si possono ridurre in modo consistente, non eliminare del tutto». In effetti è così: il vostro cronista fu vittima anni fa dello stesso tipo di furto, con la sua “carta clonata” usata a Casoria (mentre lui era a Pisa) per un bel pranzo da 370 euro e a distanza di un’ora per il tentato acquisto di una tv al plasma, che non andò a buon fine perché nel frattempo il blocco della carta era stato già effettuato.

«Quello che posso consigliare a tutti – dice Elena Rossi, – oltre a prendere tutte le mie stesse precauzioni, compresa la richiesta di un messaggio ogni volta che la carta viene usata, è di non andare nel panico se vi rendete conto che il furto è in atto. Chiamate subito la banca per far partire la denuncia e la relativa pratica. E se con la carta usate pagare le bollette, inoltrate al più presto la denuncia ai vostri fornitori, per chiedere che il pagamento sia sospeso fino a quanto riavrete i soldi sul conto». La pittrice pisana, una delle prime artiste digitali d’Italia e ora impegnata nell’arte materica, fino a poco tempo fa era conosciuta, oltre che per le mostre, anche per l’associazione “Secondo piano a sinistra”, che organizzava eventi culturali prima dell’incendio e del lockdown. È possibile informarsi sulle sue opere sia tramite il suo profilo personale facebook sia sul profilo instagram Elena Rossi ilgeko.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera