Italia
Marina di Pisa, operazione sicurezza sul porto: «Dobbiamo saldare le dighe, ecco il progetto»
Le mareggiate di novembre e dicembre hanno provocato danni per 600mila euro. L’amministratore Tempesti: «Faremo lavori coordinati con quelli della Regione»
Marina di Pisa Il porto si unirà ai lavori per la difesa di Marina. Anche perché proprio le strutture di Boccadarno sono state tra le più danneggiate dalle mareggiate di novembre e dicembre. La stima (dichiarata ufficialmente alla Regione per partecipare ai ristori) supera i 600mila euro. «Attraverso gli aiuti della Regione potremo avere non più di 20mila euro, ma è comunque qualcosa ed è un segnale», le parole di Simone Tempesti, amministratore unico della Porto Turistico di Pisa Marine Resort Srl, la società di gestione della marina con i suoi posti barca.
L’area del porto è stata travolta dall’acqua del mare fuoriuscita da piazza Viviani, ma anche da quella arriva lungo via Maiorca in stile Canal Grande. Ma ci sono da sistemare anche le dighe a ridosso delle imboccature del porto. Ed è proprio da queste che cominceranno i lavori.
«Siamo in contatto costante con i tecnici della Regione – dice Tempesti – per coordinare gli interventi. Per quanto ci riguarda, si tratta di saldare un piccolo tratto di diga a ridosso della scogliera 1, quella che interessa direttamente la prima parte dell’abitato di Marina. Si tratta di pochi metri, 10-12, che richiederanno una spesa inferiore ai 100mila euro. Anche grazie al coordinamento con la Regione e al possibile utilizzo della stessa chiatta contiamo di realizzazione economie di scala».
Nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo nella zona per definire le modalità degli interventi, anche alla presenza dell’impresa esecutrice, attesa di nuovo a Marina con la chiatta fermata per la revisione e i nuovi massi di dimensioni più grandi per irrobustire le scogliere.
«Stiamo lavorando al programma dei lavori e anche alla definizione dei fornitori adeguati – aggiunge l’amministratore della Porto Turistico di Pisa Marine Resort –. Riteniamo necessario, anche alla luce degli effetti delle recenti mareggiate, interventi che in modo definitivo mettano in sicurezza Marina, con il contributo coordinato sia della parte pubblica che di quella privata».
Peraltro, non è semplice per il porto muoversi in queste situazioni. Tempesti agisce come una sorta di grande amministratore di condominio. La società gestisce la marina con i posti barca per conto di tutti i proprietari e della Boccadarno, che si trova in concordato in continuità.
I posti barca finora venduti sono 75. Sono in corso aste gestite dal Tribunale con l’obiettivo di vendere a “pacchetti” le proprietà. Le vendite passano attraverso la proprietà (Boccadarno), di cui è amministratore unico Riccardo Dal Monte, d’intesa con il commissario giudiziale Francesca Cavaliere.
«Cerchiamo di fare tutte le manutenzioni ordinarie attraverso un budget annuale – spiega Tempesti –. Ma ci sono anche casi di eventi eccezionali, come le recenti mareggiate, che richiedono manutenzioni straordinarie».
Tra i principali danni subiti dal porto quelli alle cabine elettriche, che sono “saltate” a causa dell’acqua. Queste sono state ripristinate. Ma anche la parte del faro sud è stata devastata dalle mareggiate.
«Progressivamente – dice Tempesti – ci occuperemo di tutte le situazioni. A cominciare dalla parte strutturale delle dighe a mare. Si comincerà da quella più a sud perché si connette alla difesa dell’abitato di Marina. Per la zona nord dell’imboccatura del porto seguiremo tempi più lunghi».
In parte le strutture del porto sono difese da barriere di new jersey «che saranno rimosse – conclude l’amministratore della Porto Turistico – e sostituite con altre soluzioni d’intesa con gli uffici preposti».l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
