Il presidio
Pisa, dietrofront del sindaco sulla nomina di Migliorini: ecco il motivo della revoca
L'atto arrivato in Comune da un organo di polizia giudiziaria avrebbe indotto l’ufficio personale a non firmare l’affidamento dell’incarico
Pisa Il dietrofront del sindaco Michele Conti sulla revoca dell’incarico di comandante della polizia municipale a Paolo Migliorini sarebbe dovuto a un atto arrivato in Comune da un organo di polizia giudiziaria che avrebbe indotto l’ufficio personale a non firmare l’affidamento dell’incarico. Anche se il sindaco, che ha le deleghe alla polizia municipale, ha chiesto ai suoi collaboratori la massima riservatezza fino al consiglio comunale di lunedì, quando sarà lui a fare il punto sulla vicenda, si moltiplicano le voci sul caso Migliorini. Quello che è abbastanza chiaro è che Migliorini non avrebbe i requisiti per poter assumere il ruolo di comandante. Tutto ruota intorno ai requisiti richiesti per la funzione di comandante. Si torna così a parlare della denuncia che l’ex vicesindaco di Cascina Dario Rollo gli aveva fatto quando era comandante a Cascina. In sostanza Rollo diceva che Migliorini, assente dal lavoro per malattia (si era infortunato al ginocchio nell’atrio del palazzo comunale) , si recava in ufficio per firmare alcuni documenti e occuparsi di alcune pratiche urgenti. All’epoca la Finanza era intervenuta per bloccare il risarcimento Inail corrisposto dopo l’infortunio.
Intanto il consigliere Ciccio Auletta di Diritti in comune: Una città in comune-Unione Popolare, non pare intenzionato a mollare la presa, sapendo che sul comandante (ormai ex) l’amministrazione ha il nervo scoperto. «Abbiamo richiesto la relazione con cui il Dirigente riscontra ed evidenzia “motivi di illegittimità” nella decisione di conferire l’incarico al dottor Paolo Migliorini. Siamo in attesa, quindi, di avere questo atto, oltre a quelli chiesti lo scorso 7 dicembre in cui chiedevamo esplicitamente di verificare se chi aveva partecipato alla manifestazione di interesse per ricoprire questo ruolo avesse tutti i requisiti richiesti dal bando, la conformità delle dichiarazioni connesse agli eventuali procedimenti penali pendenti e i requisiti per l’assegnazione dell’arma di ordinanza». L’opposizione chiede la massima trasparenza. «La Lega con l’onorevole Ziello in testa ha, infatti, politicizzato in questi giorni questa nomina, arrivando persino ad intestarsela. Seguito a ruota dal segretario comunale della Lega, Marcello Lazzeri». La domanda sorge spontanea: «In quali forme Ziello ha “promosso” questa nomina? Si tratta di una commistione che abbiamo denunciato in tutti questi mesi in cui la giunta e poi la maggioranza hanno deciso di modificare il regolamento della polizia municipale, una decisione per noi inaccettabile che come abbiamo detto ad agosto: “minava la distinzione fra la parte politica e quella amministrativa su cui si basa l’azione di un ente locale e ancor più grave visto che coinvolge un settore così delicato come quello della polizia municipale». «Non ho ancora parlato con il dottor Migliorini che è in vacanza all’estero, per cui è difficile spiegare cosa è successo» dice uno dei legali di Migliorinil
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