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Pisa, trovato morto in casa dopo tre settimane: ecco chi era l'uomo scomparso

di Andreas Quirici
Pisa, trovato morto in casa dopo tre settimane: ecco chi era l'uomo scomparso

L’allarme lanciato dei familiari dell'uomo, 83 anni, che abitano nel Pratese. Vigili del fuoco e polizia per entrare nell'appartamento di via Garibaldi hanno dovuto rompere un vetro

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PISA. Lo hanno trovato morto nel suo appartamento che l’Azienda pisana per l’edilizia residenziale (Apes) gli aveva dato in affitto. Il corpo di Rodolfo Guglielmi, 83 anni, era in bagno, a terra. Un decesso che risale a circa tre settimane fa, com’è stato spiegato dalla questura di Pisa. Un addio in solitudine in un’abitazione in cui sono state trovate tantissime cose, frutto di un’accumulazione seriale che il pensionato portava avanti, evidentemente, da molto tempo.

La piazzetta che si affaccia in via Garibaldi ieri è stata presidiata dalle auto della polizia per ore. Da quando gli agenti hanno cercato di controllare l’appartamento dopo aver ricevuto la segnalazione della denuncia di scomparsa effettuata dai familiari di Guglielmi. Residenti nel Pratese, i parenti si sono rivolti ai carabinieri di Calenzano, visto che dalla metà di novembre non avevano più sue notizie. Così, alla fine è stata allertata la questura di Pisa che ha fatto scattare le ricerche. Ma in casi simili, uno dei primi tentativi si fa proprio al domicilio della persona che si deve ritrovare. E, una volta arrivati di fronte alla palazzina a due piani, si sono trovati la porta di casa chiusa dall’interno. A quel punto è stato chiesto l’aiuto dei vigili del fuoco del comando provinciale. Una presenza inevitabile, vista la necessità di forzare l’ingresso. Ma prima occorre evitare problemi con eventuali fughe di gas. Ecco perché è stata rotto il vetro di una finestra a piano terra. Proprio quella del bagno dov’è stato visto da fuori il corpo senza vita di Rodolfo Guglielmi che aveva, ironia della sorte, lo stesso nome e cognome di uno dei grandi del cinema di un tempo che fu, Rodolfo Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi, conosciuto da tutti come Rodolfo Valentino.

Ma qualcosa a che fare con l’arte, l’83enne ce l’aveva, visto che era uno scrittore, almeno stando ai documenti trovati in casa dalla polizia e da alcune tracce che si possono reperire su Internet. Una sua opera è quella del 1996 dal titolo particolare: “Contestualità & quarta dimensione”, edito da Centrostampa di Pontedera. Ma Guglielmi è stato anche coordinatore di un prodotto editoriale speciale, Punto d’incrocio, giornale di strada fondato dai senza dimora di Pisa. Una vita ai margini della società, vissuta tra alti e bassi, con poche persone attorno, familiari compresi. E che si è conclusa in piena solitudine un giorno di tre settimane fa.

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