Pisa, allarme furti a Medicina: studenti derubati mentre sono a pranzo a mensa – Video
E la polizia aumenta il passaggio delle volanti dal polo di Porta Nuova: nelle immagini le tensioni con i presunti ladri
PISA. «Attenzione, pickpocket», grida una consigliera leghista a Venezia ogni volta che vedeva borseggiatrici per mettere in guardia i tanti turisti della città lagunare. Un caso raccontato addirittura dal New York Times e che fa il paio con i tantissimi video girati da cittadini e comitati a Milano in cui si mostrano le giovani che “alleggeriscono” i passeggeri sulla metro. Anche Pisa ha le sue pickpocket che dopo tanti furti nei confronti di chi si reca in Piazza dei Miracoli, ora hanno preso di mira gli studenti di medicina a San Rossore. In due video che girano nelle chat dei ragazzi si vedono le giovani ladre venire allontanate e poi rispondere con un lancio di oggetti a chi le insegue. E la polizia, per questo e dopo diverse denunce, ha rinforzato i passaggi delle volanti al polo Porta Nuova.
Una vicenda che corre di telefono in telefono ma che la dice lunga sulla situazione vissuta dai futuri medici. Molti di loro, nei giorni scorsi, si sono resi conto di essere stati derubati di zaini e oggetti personali mentre si trovavano a mensa. Qualcuno ha sporto denuncia e dalla questura l’analisi criminale tramite la georeferenziazione ha portato al rinforzo degli uomini in una zona dove già si registravano borseggi e vetri delle auto spaccati.
Il polo universitario in questione, infatti, si trova nella zona della stazione ferroviaria di Pisa San Rossore dove ci sono parcheggi utilizzati da chi arriva in città col sogno di vedere da vicino la Torre Pendente e scattarsi la foto simbolo di un turismo che ormai sfocia sempre più spesso sui social. E il fiume di visitatori si dirige verso il fulcro dei monumenti pisani ignaro che le loro auto siano già state prese di mira dai ladri. Ma c’è un altro rischio, perché mentre si è in fila per entrare al Duomo e il Battistero si rischia di entrare nell’obiettivo delle borseggiatrici, le pickpocket, appunto.
Una situazione vecchia a Pisa che le forze dell’ordine hanno sempre cercato di arginare con arresti, denunce e fogli di via. Provvedimenti di legge che non sempre hanno gli effetti sperati. E le giovani ladre, vestite in modo da confondersi tra la folla e poter agire in maniera indisturbata, tornano periodicamente a colpire.
Ma, si sa, certe attività si nutrono di occasioni. E gli zaini lasciati in bella vista nelle aule universitarie mentre gli studenti sono a pranzo devono aver ingolosito le borseggiatrici. Così sono nati i casi che hanno portato la questura ad alzare il livello di guardia. E, prima ancora, i ragazzi a organizzarsi per difendersi, trovando le responsabili dei furti e allontanandole. Il fatto poi che qualcuno abbia ripreso la scena col cellulare, filmando anche alcune di loro intente a rispondere a chi le accusava, è un dettaglio utile a chi vuole evitare di rimanere vittima delle giovani responsabili dei furti in facoltà.
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