Il Tirreno

Pisa

Sicurezza

Torre di Pisa, l’Opera Primaziale: «Pronti a chiuderla per difenderla dai blitz». I 4 motivi della querela verso gli antagonisti

di Francesco Paletti

	Torre di Pisa: la bandiera della Palestina
◗
Torre di Pisa: la bandiera della Palestina

Così l’ente che gestisce una delle piazze più belle del mondo dopo la manifestazione degli antagonisti. «Sarebbe un danno economico ma per sicurezza si può fare»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Il danno provocato dal fumogeno? È appena un baffetto a una colonna, proprio lì dove è stata srotolata la bandiera: lunedì (domani, ndr) valuteremo meglio, ma non dovrebbe trattarsi di nulla di grave». Tira quasi un sospiro di sollievo Gianluca De Felice, segretario generale dell’Opera della Primaziale Pisana, l’ente che ha in gestione tutti i monumenti e musei di una delle piazze più belle e famose del mondo. Perché alla fine le conseguenze lasciate sulla Torre dal blitz di due giorni fa sono limitate: se ne saprà di più all’inizio della settimana, ma il fumogeno avrebbe provocato poco più di un oscuramento a una delle colonne che sorreggono i capitelli del loggiato da cui è stato esposto il vessillo.

Il giorno dopo, però, sul tavolo della Questura resta la querela, presentata subito dopo dall’Opera della Primaziale. Per almeno quattro motivi: «Il danneggiamento ovviamente, ma anche la violenza perché il nostro personale che era all’ingresso è stato spintonato da coloro che sono entrati, oltre all’occupazione di luogo pubblico e il danno economico poiché abbiamo dovuto restituire la somma pagata ai turisti che erano sul campanile in quel momento, tutti molto spaventati», spiega De Felice. Che proprio non entra nel merito delle motivazioni della manifestazione da cui è scaturito il blitz con l’irruzione di una decina di giovani aderenti ai movimenti antagonisti che hanno srotolato una bandiera palestinese dal campanile più famoso del mondo. «Lungi da me discutere di questo, negli anni la Torre ha fatto da sfondo a tantissime manifestazioni, politiche e non, con le motivazioni più disparate – dice –: quando, ed è la stragrande maggioranza dei casi, sono state pacifiche, non abbiamo mai avuto nulla da eccepire com’è giusto che sia. Invece abbiamo sempre sporto querela in quelle occasioni in cui vi sono state forzature o atteggiamenti violenti: quello di venerdì scorso purtroppo non è certo l’unico caso».

Intanto, però, in città si è acceso il dibattito sulla sicurezza del monumento simbolo di Pisa, oltre a essere una delle attrazioni turistiche più famose del pianeta. E qualcuno ipotizza anche la chiusura della Torre in particolare, o anche di altri monumenti della piazza del Duomo, in occasione di manifestazioni “a rischio” di comportamenti violenti o illegali, magari anche conseguenza del comportamento di una minoranza dei manifestanti. Possibile? «Chiudere la Torre non è banale, ma si può fare – spiega De Felice –: occorre, però, un congruo preavviso in modo da permetterci di bloccare la vendita dei biglietti per la fascia oraria in cui è opportuno che il campanile resti chiuso. Beninteso, per noi ci sarebbe un danno economico dovuto alla mancata vendita dei biglietti, ma per motivi di sicurezza, a queste condizioni, si potrebbe fare».

In altri termini, per prendere un provvedimento del genere è necessario che dalle forze dell’ordine arrivi una comunicazione sugli eventuali rischi collegati a una manifestazione o iniziativa pubblica con un preavviso significativo, cosa che non è accaduta venerdì scorso. Farlo nell’immediatezza dei fatti, invece, diventa impossibile. «Chiuderla all’improvviso o, comunque, con un preavviso di pochissimi minuti non credo proprio sia una cosa che si possa prendere in considerazione – dice –: facendolo, infatti, dovremmo chiudere dentro i turisti che la stanno visitando in quel momento e quasi sempre si tratta di molte persone».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web