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Parco San Rossore, sì al bilancio di previsione: no alle corse di cavalli in notturna
Approvazione a maggioranza, respinta la proposta di Petrucci (FdI)
PISA. Con voto favorevole a maggioranza, il consiglio regionale della Toscana ha approvato il bilancio preventivo 2023-2025 dell’ente Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. L’atto, che ha ricevuto 17 voti favorevoli e 11 no da parte dei consiglieri di opposizione, è stato illustrato in aula da Lucia De Robertis (Pd), presidente della commissione Territorio e Ambiente. «Il bilancio – ha detto De Robertis – presenta un risultato economico di gestione in equilibrio».
La stima dell’utile è di 127mila e 550 euro. Il valore della produzione previsto, per il 2023, è di 5 milioni e 470.653 euro. Per i due anni successivi, invece, risulta rispettivamente di 5milioni e 245.710 e di 4milioni e 901.283 euro. I ricavi delle vendite e delle prestazioni, previsti per il 2023, sono 3 milioni e 822.753; per il 2024 e il 2025, invece, sono rispettivamente di 3milioni e 59.384 e di 3 milioni e 580.584 euro. I costi della produzione per il 2023 sono pari a 5milioni e 343.203 euro, le previsioni per il 2024 e il 2025 sono di 5 milioni e 126.887 e di 4 milioni e 779.523 euro. I costi previsionali per il personale, in tutto quaranta unità, superano, ogni anno, un milione e 700mila euro.
In sintesi, per il 2023, la previsione dei ricavi è di un milione e 292.430, quella dei costi di 2 milioni 739.374 euro. Il piano degli investimenti, sempre per il 2023, è di un milione e 920.920,84 euro (tra nuovi e da esercizi precedenti). Sia per il 2024 che per il 2025 sono previsti nuovi investimenti di 400mila euro. Il totale, nel triennio, ammonta a 2 milioni e 720.920,84 euro.
Diego Petrucci (FdI) ha osservato che «il Pd è arrivato distrutto a seguito della proposta di spostare la base militare americana in zona San Piero, perché è riuscito a prendere tre posizioni diverse: quella del governatore Giani, quella del sindaco di Vecchiano e quella del sindaco di San Giuliano. Non si riescono a fare le scelte che sarebbero necessarie – ha aggiunto –. Il parco, che ora è un costo per i cittadini, potrebbe essere una risorsa». Petrucci ha dunque proposto un campo-boe attrezzato e presentato un ordine del giorno che invita la giunta «a manifestare la propria disponibilità a partecipare a un tavolo di confronto sull’opportunità di poter svolgere le corse di galoppo anche in notturna all’ippodromo di San Rossore», come chiesto dal ministro Francesco Lollobrigida. In questo modo, secondo il consigliere, il parco «potrebbe vivere anche di notte» e «ci sarebbe un’ottima fonte di introiti».
L’ordine del giorno, votato in aula, è stato respinto con voto contrario a maggioranza. Irene Galletti (M5S) ha fatto presente che «l’inserimento dell’ippodromo nel parco è stato accompagnato da una serie di studi, tutt’ora validi, in cui si raccomandavano dei periodi di “riparazione”, soprattutto la notte, per non danneggiare la fauna». De Robertis ha osservato che «l’approvazione del bilancio non è la sede giusta per indicare scelte sul parco. Lo strumento appropriato è il Piano integrato».
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