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Pisa, da Sammontana a Toyota. Colloqui per 80 posti di lavoro
Le offerte per laureati e laureandi dalle grandi aziende
PISA. Molti a tempo determinato, almeno inizialmente. Ad esempio progettisti di software ma anche graphic designer e capobarca. Diversi, però, anche a tempo indeterminato: soprattutto ingegneri. Tutti con inizio immediato. Se la qualifica è alta, specialmente in materie scientifiche e tecnologico, il lavoro c’è. O quanto meno ce ne sarebbe di più, se le imprese fossero in grado di reperire sul mercato occupazionale i profili ricercati. Per rendersene conto bastava fare un giorno ieri mattina a La Sapienza in occasione del primo dei due Careers Day organizzati dall’Università di Pisa per avvicinare studenti e neolaureati al mondo del lavoro, quello dedicato al settore dell’industria (domani sarà coinvolta soprattutto la grande distribuzione) .
Undici le imprese presenti con propri stand e dirigenti per colloqui conoscitivi, altrettante ce ne saranno domani. Alle 11.30 avevano già consegnato e diffuso la bellezza di 81 offerte di lavoro. Tutte per occupazioni di medio-alta qualifica e in imprese che non hanno certo bisogno di presentazioni: dalla Toyota alla Sammontana, passando per Alleanza Assicurazioni, Amazon Logistic Italia, Arcaplanet, Azimut, Decathlon e Unicredit solo per citare i brand più noti al grande pubblico. Una “manna” per gli oltre 370 studenti e neolaureati che si sono iscritti, spesso dopo aver consultato le proposte di lavoro, e che già ieri mattina hanno affollato il primo piano della Sapienza.
Numeri che confermano due cose. La prima è che i «Career Days stanno diventando un appuntamento molto atteso dai giovani che si affacciano al mondo del lavoro, i quali hanno l’opportunità di esplorare le loro prospettive di carriera e stabilire contatti significativi con le aziende» ha spiegato la professoressa Laura Marcucci, delegata del rettore per le attività di Orientamento. La seconda è che, iniziative, come questa sono fondamentali proprio per accorciare la distanza fra università e imprese dato che «in occasione di questi eventi ogni azienda effettua fra i trenta e i quaranta colloqui con giovani che hanno appena concluso o stanno finendo il loro percorso universitario, oltre la metà dei quali viene richiamato successivamente» ha sottolineato Antonella Magliocchi, responsabile Career Service dell’ateneo pisano. Occasioni importantissime, da rafforzare e valorizzare, anche se solo in grado di ridurre in modo molto parziale il cosiddetto “mismatch”, ossia la distanza fra domanda e offerta di lavoro: «Per alcune professionalità scientifiche e tecnologiche vi è una richiesta enorme» riconosce Magliocchi. Un esempio? «Gli ingegneri: oltre il 90% di quelli gestionali e informatici che escono dal nostro ateneo trovano un’occupazione appena laureati, lo stesso dicasi per i veterinari. Ma è notevole anche la richiesta nel settore del marketing e in quello delle risorse umane».
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