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Pisa, Palacongressi da recuperare: summit tra enti e associazioni

di Roberta Galli
Pisa, Palacongressi da recuperare: summit tra enti e associazioni

Il sindaco: Verdi, Arsenali e Scotto sedi provvisorie per eventi. Incontro il 3 ottobre tra Comune, Ateneo, Camera di Commercio e rappresentanti delle categorie

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PISA. «Dobbiamo fare il possibile per riaprire il Palacongressi mettendo mano a interventi di adeguamento secondo le attuali norme di legge». Parole di Michele Conti, sindaco di Pisa, rilasciate ieri mattina, in sala delle Baleari, a margine della conferenza stampa di presentazione del Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia. La struttura congressuale di via Matteotti, chiusa da tempo, di proprietà dell’Ateneo, necessita di lavori come più volte denunciato dallo stesso rettore Riccardo Zucchi, anche lui presente ieri mattina a Palazzo Gambacorti.

«Il punto della situazione – ha detto Conti – sarà fatto il 3 ottobre, grazie a un tavolo tecnico voluto dall’amministrazione comunale. Oltre a noi saranno presenti rappresentanti della Camera di Commercio, delle associazione di categoria interessate e lo stesso rettore per entrare nello specifico e capire cosa possiamo fare per arrivare tutti insieme a rendere di nuovo agibile la struttura. Dopodiché come amministrazione comunale, con l’assessore Massimo Dringoli, riprenderemo il percorso più lungo con una visione ampia che coinvolga l’ospedale Santa Chiara per la creazione di un nuovo polo, in un’area strategica collegata con un sistema di alberghi a due passi da Piazza dei Miracoli».

Ma le novità non finiscono qui. «Come Comune di Pisa – prosegue il sindaco – siamo operativi con i nostri uffici tecnici e altri attori pisani per cercare di risolvere la situazione. E in attesa di sviluppi mettiamo a disposizione della comunità spazi di nostra pertinenza, come il Teatro Verdi, gli Arsenali Repubblicani e in estate l’arena del Giardino Scotto, in grado di ospitare eventi congressuali di rilievo, consapevoli dell’importanza di ridare alla città il vecchio Palazzo dei Congressi e che ci vogliono investimenti importanti, ma magari mettendoci tutti insieme intorno a un tavolo potremo trovare la quadra e arrivare all’obiettivo che ci siamo prefissati».

Inaugurato nel 1984, il Palacongressi pisano ha una sala plenaria in grado di ospitare fino a 1.000 persone e modulabile in tre spazi distinti, un auditorium da 500 posti e due breaking room da 250. A questi si aggiungono 18 salette meeting di varia capienza e spazi multifunzionali. Una realtà che ha fatto la storia congressuale di Pisa, ma ora non più al passo con i tempi e con le nuove norme in materia di sicurezza. Già il precedente rettore, Paolo Mancarella, aveva portato all’attenzione dell’opinione pubblica pisana la situazione del polo di via Matteotti. Criticità logistiche che ora sono nelle mani dell’attuale rettore. «Ma grazie all’incontro che avremo il 3 ottobre – dice Zucchi – sono fiducioso che potremo elaborare un piano di sviluppo globale concordato con tutte le istituzioni locali, necessario per fare avanzare il sistema Pisa. Già c’è stato un incontro tra i tecnici. I problemi strutturali sono diversi e il costo dell’intervento non è irrisorio. Chiaramente tutto questo va integrato in una strategia di sviluppo più ampia che coinvolga tutte le istituzioni interessate. A medio termine c’è la prospettiva di un nuovo Palazzo dei Congressi, mentre a breve termine la ripartenza della struttura già esistente e fondamentale per una città universitaria come la nostra».


 

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