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Pisa, per il Palacongressi Zambito (Pd) boccia l’area del Santa Chiara
La senatrice pisana: avevamo scelto la zona aeroportuale
PISA. «Le associazioni del territorio che sono intervenute sulla questione del Palacongressi, in particolare gli Amici di Pisa, hanno ricordato il progetto della cittadella aeroportuale che il consiglio comunale aveva a suo tempo approvato e che prevedeva la creazione di un nuovo palazzo per eventi con una capienza massima di 4.000 posti e spazi espositivi per circa 5.000-6.500 mq», dice la senatrice pisana Ylenia Zambito (Pd), che ha ricoperto la carica di assessora all’urbanistica del Comune di Pisa della giunta di centrosinistra tra il 2013 e il 2018.
«L’altra faccia della medaglia del progetto era che l’area di 10 ettari compresa tra la porzione residenziale di San Giusto, l’aeroporto e la ferrovia fosse destinata a parco urbano – prosegue –. Nella variante era prevista poi la realizzazione di strutture turistico-ricettive (da low cost a 4 stelle), dotate dei necessari servizi anche di tipo direzionale-commerciale, ma si prevedeva anche di riorganizzare il sistema della viabilità con particolare attenzione ai bisogni dei quartieri di San Giusto e di San Marco, accompagnando l’iter con un percorso partecipativo con i cittadini, con l’ausilio del Consiglio territoriale di partecipazione 4 che oggi, purtroppo, non esiste più per volontà di questa amministrazione comunale».
«Un progetto che la giunta Conti ha deciso inspiegabilmente di cestinare – sottolinea Zambito –. E l’agitazione del consigliere di Fratelli d’Italia Nerini, megafono della destra al governo della città, che afferma che la previsione all’aeroporto fosse in contrasto con le leggi regionali (leggi che non hanno subìto modifiche da quando la Regione dette il via libera al nostro progetto), dimostra come l’errore di cancellare una previsione urbanistica e non crearne una nuova che avrebbe potuto intercettare i soldi del Pnrr sia difficile da spiegare, tanto da dare la colpa alla Regione che proprio non c’entra nulla».
E la senatrice pisana punta il dito contro la proposta per l'area dell’ospedale Santa Chiara: «È particolarmente complessa la questione del Santa Chiara, perché l’area dell’ospedale e il quartiere in cui si trova non sono idonei a sostenere il carico urbanistico di un’infrastruttura del genere, ma io chiedo: la giunta Conti, in sei anni, ha mai fatto uno studio per la valutazione di un posizionamento nell’area ospedaliera che tenga in considerazione che la gran parte degli edifici storici del vecchio ospedale sono vincolati dalla Sovrintendenza e non demolibili? E dove si potrebbero realizzare i parcheggi?», incalza la parlamentare Pd che ricorda come gli spazi Santa Chiara «erano inseriti nel progetto Chipperfield, piano di recupero che rispettava la storia di quel luogo e le sue particolarità architettoniche, andando inoltre a integrarsi con la Piazza dei Miracoli. Peraltro i valori immobiliari dell’area non sono modificabili perché interessata da una gara aggiudicata che la prevede in permuta a fronte della realizzazione del nuovo ospedale di Cisanello».
«È evidente che la giunta Conti si sta arrampicando sugli specchi. Quando ero assessora, la previsione urbanistica per la zona aeroportuale scaturiva da una scelta politica che individuava la creazione di una struttura polivalente per eventi, congressi, fiere nell’area meglio connessa della Regione, al fianco di un aeroporto, delle maggiori arterie veicolari come la A12 e la Fi-Pi-Li e servita dai mezzi pubblici. E non solo: al tempo – conclude Zambito – vincolammo Toscana Aeroporti a creare prima il centro polivalente e poi il resto, ma eliminata la previsione e tolto il vincolo viene molto ridimensionato l’interesse pubblico sulla trasformazione dei terreni di proprietà della società aeroportuale. Certo la giunta può non condividere la nostra idea ma almeno se ne formi un’altra».
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