Il presidio
Imprenditore insegue i ladri dopo il furto
Il titolare pisano di una sala scommesse a Rosignano Solvay si è accorto che un giovane aveva preso un cellulare e alcune banconote e gli è corso dietro. In fuga anche la complice
PISA. Hanno scelto la sala scommesse Sisal a Rosignano Solvay per fare un furto.
Il titolare, di Pisa, li ha visti, costretti alla fuga e li ha inseguiti con la sua auto, aiutando la polizia a bloccarli quando erano quasi arrivati nella zona della Spiagge Bianche.
Per la seconda volta in pochi giorni (dopo i 5 fermati su un’auto rubata e trovati con arnesi da scasso) la polizia ha indagato giovani della provincia di Pisa, arrivati in trasferta sul litorale per compiere reati.
«Erano in due, anche se la ragazza è rimasta fuori a fare il palo. Lui ha prima cercato di prendere un telefono cellulare, poi ha aperto la cassa e prelevato alcune banconote. Ma noi lo abbiamo visto, così è stato costretto a lasciare un po’di soldi (gli sono rimasti 15 euro) e anche il telefono cellulare. Poi i due sono fuggiti insieme andando verso il mare» racconta uno dei titolari dell’agenzia di scommesse situata lungo l’Aurelia.
Si chiama Gino Parola, pisano, imprenditore da anni nel settore delle scommesse. È lui che dopo avere chiamato la polizia li ha inseguiti fino a costringerli a fermarsi.
Entrambi, lei è minorenne, lui ha 22 anni, sono stati denunciati dalla polizia dopo averli portati al commissariato.
L’immediata reazione del titolare dell’esercizio commerciale, salito velocemente a bordo della propria auto per inseguire la coppia, richiedendo telefonicamente l’intervento della polizia, si è rivelata di aiuto.
L’uomo ha anche fornito una dettagliata descrizione dei due che ha poi permesso agli agenti della volante di rintracciarli, come spiegato ieri dallo stesso commissariato di Rosignano a conclusione della vicenda: «Gli agenti della volante si sono dati alle ricerche dei segnalati, che sono stati rintracciati poco dopo sulla spiaggia a circa 500 metri dall’ultimo luogo di avvistamento».
Sono stati subito perquisiti e il ragazzo, di origine marocchina, regolare in Italia e già più volte segnalato all’autorità giudiziaria per reati contro il patrimonio, residente in Valdera, è stato trovato in possesso di circa mezzo grammo di sostanza stupefacente (hashish) poi sequestrata.
Entrambi erano privi di documenti di identità e sono stati accompagnati in commissariato per l’identificazione e denunciati alla Procura della Repubblica di Livorno e alla Procura presso il Tribunale dei Minorenni di Firenze per il reato di furto aggravato, mentre al solo ragazzo, vista la modica quantità di sostanza stupefacente rinvenuta, è stata contestata la relativa violazione amministrativa con segnalazione al prefetto di Livorno, con quello che ne consegue.
È probabile che i due fossero arrivati al mare con il treno, come tanti altri giovani che frequentano le Spiagge Bianchel
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