Pisa, c’è futuro per la storica baracchina “Banda”: l’ateneo cerca un gestore
Pubblicata la procedura per l’affidamento dello storico locale
PISA. La baracchina accanto alla Basilica di San Piero a Grado riaprirà. Per sapere se sarà anche lo “Chalet da Banda”, quella che dal 1953 fino al dicembre 2021 ha sfamato e fatto incontrare generazioni di pisani o invece un locale dalle caratteristiche diverse, bisognerà attendere ancora qualche giorno.
Scade martedì alle 12, infatti, la manifestazione d’interesse dell’Università di Pisa, proprietaria dei terreni che da sempre ospitano la baracchina verde, per «verificare la presenza di eventuali interessati alla concessione di tale area per lo svolgimento di attività di chiosco-bar» come si legge nell’avviso. Avrà una durata annuale, come tutte quelle di cui fino al 2021 aveva beneficiato la famiglia Farnesi, la famiglia dei gestori dello storico locale, a cominciare da Giuseppe, detto appunto “Banda”, da cui deriva il nome del chiosco. E prevede un canone concessorio annuale di 1.116, 54 euro. Quasi sicuramente fra coloro che risponderanno all’avviso ci sarà anche Gianmarco Farnesi, 23 anni, nipote di “Banda” che pochi mesi fa, con il sostegno dell’avvocato Gabriele Amore, promosse anche una raccolta di firme, cui aderirono alcune centinaia di pisani, per la riapertura del locale. Una richiesta che l’ateneo pisano sembra aver accolto.
La manifestazione, però, ovviamente è aperta a tutti i potenziali interessati, a patto che siano «titolari di una licenza attiva per l’esercizio dell’attività di ristorazione e bar rilasciata da almeno tre anni» recita ancora l’avviso. E dunque, ovviamente, le domande potrebbero essere più di una. Nel caso, il criterio per l’assegnazione sarà quello del «maggior numero di anni di esercizio» attribuendo un punto ad ogni anno di esercizio superiore al terzo, fino ad un massimo di dieci.
Il criterio adottato, dunque, sembra valorizzare l’esperienza e non consente eccessive modifiche ai luoghi dato che il concessionario «è tenuto a riconsegnare l’area in perfetto ordine e priva di qualsiasi residuo derivante dall’utilizzo». Insomma, almeno stando alle indicazioni dell’avviso, se non sarà proprio la riapertura “Chalet da Banda” dovrebbe essere qualcosa che gli somiglia parecchio. Però prima di tutto c’è da attendere la scadenza di martedì 11 luglio, contare quante proposte sono arrivate e, nel caso siano più di una, anche verificare concretamente le intenzioni del concessionario che risulterà vincitore.
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