Italia
Pisa, addio a un’altra storica bottega: chiude la cartoleria Macchi
Da settanta anni era il punto di riferimento di famiglie e studenti
PISA. Se ne va un altro pezzo di storia pisana. A fine mese chiude la cartoleria Macchi di via Oderdan. Un negozio punto di riferimento per generazioni di pisani che quella soglia hanno varcato più di una volta per acquistare un quaderno, un diario, uno zaino, ma anche penne e materiale di cancelleria per tutti gli usi, oltre ai colori di tutte le marche per dipingere e colorare. Macchi è sempre stata tra le cartolerie più rifornite della città, ma si sa i tempi mutano, i modi di fare acquisti anche e, nonostante passione e determinazione, non sempre permettono alle nuove generazioni di affrontare i cambiamenti e portare avanti negli anni una attività storica. E così dopo 70 anni di onorata carriera la decisione è stata presa. La saracinesca sarà buttata giù per sempre il 31 luglio. E sarà Elisa Macchi, 52 anni, figlia degli storici titolari, a girare la chiave nella serratura per l’ultima volta.
Elisa da tempo porta avanti un altro lavoro, ma un pezzo del suo cuore rimarrà per sempre tra quelle mura di Borgo Largo, il salotto buono della città, dove lei ha cominciato a lavorare con la sua mamma nel 1989, fresca di diploma superiore. La cartoleria Macchi fu aperta nei primi anni Cinquanta del secolo scorso dalla sua famiglia. «L’idea venne a mio nonno Alfredo – racconta Elisa Macchi –. Fu lui a scegliere il fondo e a iniziare la grande avventura, insieme a mia nonna. Successivamente l’attività venne divisa in due e mio zio Alberto mise su il suo negozio legato alla vendita di quadri e cornici. Mentre la cartoleria passo in mano a mia mamma, Grazia Menichetti. È stata lei a insegnarmi il mestiere e insieme abbiamo lavorato tanti anni, fino al 1997, anno in cui mia mamma è scomparsa e io sono diventata la titolare a tutti gli effetti. Nel frattempo mio zio Alberto aveva aperto accanto a noi la sua galleria d’arte e insieme abbiamo fatto un bel tratto di strada, fino a quando il punto vendita è rimasto aperto».
Elisa Macchi, aiutata dal marito Vito, in questi giorni si sta adoperando per portare a termine il disbrigo delle pratiche legate alla cessazione dell’attività. Anche il negozio non è più quello di alcuni mesi fa, gli scaffali cominciano a svuotarsi e c’è da spiegare ai clienti che questo sarà l’ultimo mese di lavoro. «La decisione – spiega ancora Macchi – è stata presa e non si torna indietro. Io svolgo un altro lavoro, anche i miei figli, ormai grandi, hanno intrapreso altre strade e portare avanti entrambi i percorsi è complesso. Anche perché il commercio al dettaglio, soprattutto per le cartolerie, non è più quello di un tempo. Durante il periodo di chiusura legato al lockdown c’è stata un vera e propria rivoluzione. I clienti hanno imparato a fare acquisti on line e il mondo per noi ha cambiato veramente volto. Il lavoro di conseguenza è diminuito, mentre i costi sono aumentati e quindi di comune accordo con la mia famiglia ho deciso di fermarmi qui».
Macchi chiude per sempre, ma Elisa non dimentica chi ha lavorato con lei per tanti anni. «Un grazie di cuore – conclude – a tutti nostri collaboratori che hanno condiviso con noi questo meraviglioso lavoro e ai tanti clienti che ci hanno permesso di arrivare fino a qui».
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