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Michele Figus, luminare pisano ai vertici mondiali per diagnosi e cura del glaucoma

Michele Figus, luminare pisano ai vertici mondiali per diagnosi e cura del glaucoma

A Roma è fra gli oltre 3mila esperti mondiali a parlare delle nuove frontiere contro la patologia

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PISA. Fra gli oltre 3mila esperti mondiali di una malattia subdola e ad alto rischio come il glaucoma che nei giorni scorsi hanno partecipato ad un congresso sul tema all’Eur di Roma, un posto in prima fila è andato di diritto al medico pisano, originario di Pietrasanta, Michele Figus. Questo perché l’organizzazione del congresso in questione era stata affidata alla Società Italiana del Glaucoma che, essendo l’Italia il paese ospitante, si è vista appunto rappresentare da Figus. direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Pisa e un’autorità nel suo campo .

«Un riconoscimento di grande prestigio ma più che per il sottoscritto per l’università e la società che rappresento. Certo è anche una grande soddisfazione a livello personale» le parole di Figus, 54 anni, straordinario professionista nel campo dell’oculistica, solitamente poco incline a mettersi in mostra, ma che e’ oramai, come da premessa, riferimento internazionale per il settore. Una posizione di assoluto rilievo raggiunta proprio partendo da quella terra di Pietrasanta dove per anni ha avuto un ambulatorio e dove ancora ha visitato e curato un numero significativo di versiliesi. Che oggi, nonostante distanze e impegni, continuano a cercarlo anche per un semplice consiglio.

«Il glaucoma è una patologia asintomatica, ma potenzialmente molto invalidante e soprattutto molto diffusa, dato che in Italia colpisce quasi un milione di persone soprattutto con l’avanzare dell’età» spiega. Il congresso è stato occasione per conoscere le principali novità in tema di diagnostica e terapie. «Sicuramente di grande rilievo è la possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale per diagnosticare il maggiore numero di pazienti nelle fasi iniziali della malattia e poterli quindi curare prima che il danno sia grave. E ancora – prosegue Figus – la possibilità di curare i pazienti sempre più con sistemi alternativi all’utilizzo di colliri che sono difficili da instillare e determinano con il tempo una infiammazione di congiuntiva e palpebre. Sono oggi disponibili nuove tecniche laser indolore e arriveranno presto dispositivi da inserire nell’occhio che rilasciano il farmaco lentamente. Così come abbiamo già la possibilità di usare nuove tecniche chirurgiche mini-invasive e più sicure di quelle tradizionali che venivano eseguite solamente nelle fasi avanzate della malattia».

Di significativo impatto, sempre per tenere sotto controllo il glaucoma, la notizia del prossimo arrivo di «nuovi strumenti che consentiranno al paziente di misurarsi da solo la pressione oculare o addirittura impiantabili che ci daranno una misurazione continua per via telemetrica» spiega Figus. L’obiettivo è quello di definire, in un prossimo futuro, un protocollo che consenta di effettuare controlli direttamente a domicilio. «Durante il congresso si è parlato anche delle applicazioni digitali fondamentali per eseguire alcuni esami strumentali da casa abbattendo, in questo modo, le liste di attesa e riducendo i costi per il Servizio sanitario nazionale. Occorrerà che ci facciamo trovare pronti come cittadini, operatori sanitari e Regione Toscana per dare quell’impulso alla trasformazione digitale e alla telemedicina che saranno una rivoluzione culturale e gestionale necessaria per arrivare a quella medicina di precisione che ci porterà a curare ogni paziente in maniera personalizzata». conclude.

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